Sonno sicuro: le 15 regole fondamentali

Garantire un sonno sicuro è fondamentale. Soprattutto nel primo anno di vita.

Sonno sicuro le 15 regole fondamentali

Infatti tra i due mesi e l’anno di vita si può presentare una condizione drammatica nota come SIDS.

SIDS deriva dall’inglese: Sudden Infant Death Syndrome. Cioè sindrome della morte improvvisa del lattante nota anche come sindrome della morte improvvisa infantile o morte inaspettata del lattante oppure in terminologia comune “morte in culla”.

E’ stata definita come entità a sé stante nel 1969.

Questo è il nome dato alla morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano. La cui morte rimane inspiegata anche dopo l’esecuzione di un adeguato esame post mortem. Compresa l’autopsia.

In realtà non si sa ancora con precisione perché questi bambini muoiono.

La sindrome è a tutt’oggi la prima causa di morte nel primo anno di vita.

Circa il 90% dei casi si verifica prima dei sei mesi di età, con il picco di casi tra i due mesi e i quattro mesi di età.

Questo terribile primato resiste perché altre malattie altrettanto pericolose e potenzialmente fatali vengono prevenute o curate con successo.

I bambini deceduti per SIDS sono morti sia di giorno che di notte, sia in culla che nel passeggino, sia nel seggiolino della macchina che in braccio ai genitori.

Talvolta, se soccorsi prontamente, alcuni neonati, vittime apparenti di SIDS, possono essere rianimati.

In questo caso si parla di “near miss SIDS”. Vi è comunque un altissimo rischio di lesioni cerebrali permanenti dovute a anossia con conseguente possibile disabilità.

Quali cause per la SIDS

La causa delle morti per SIDS potrebbe risiedere in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia.

Il bambino apparentemente sano e normale, soffre in realtà di una piccola anomalia nel sistema di regolazione dei ritmi cardiaci e respiratori.

Si tratterebbe di ritardi nello sviluppo di queste strutture molto complesse.

Si verificano poi nei primi mesi di vita cambiamenti nei ritmi del sonno, in quelli respiratori e/o cardiaci, nella pressione o nella temperatura corporea.

Infine, eventi esterni, come il fatto di dormire in posiziona prona, l’esposizione a fumo passivo e piccole infezioni respiratorie, si aggiungono.

Aggravano la situazione, inducendo la Sids e quindi la morte del bambino.

Infatti  durante il sonno, il controllo del respiro è meno efficiente. I muscoli respiratori sono ipotonici mentre il tono delle alte vie respiratorie è ridotto.

Queste condizioni fisiologiche rendono il sonno un momento di sfida per tutto il sistema respiratorio.

Alcune posizioni del bambino, nel sonno, possono essere fattori di rischio per l’ostruzione delle vie aeree, così come alcune condizioni ambientali.

Gli unici fattori su cui possiamo agire con efficienza sono i fattori di rischio ambientali. Che devono essere eliminati o contenuti.

Sonno sicuro: i consigli

Esistono comportamenti che possono guidare i genitori nel fornire un sonno sicuro al proprio bambino.

Il rispetto di queste regole e campagne di informazione in merito hanno ridotto gli incidenti nel sonno del 60%.

Vediamo quali sono:

  1. Farlo dormire sempre a pancia in su.
  2. Utilizzare una superficie rigida per il sonno, senza cuscino.
  3. Si raccomanda l’allattamento al seno.
  4. Nel primo anno di vita, soprattutto nei primi 6 mesi, si raccomanda che i lattanti dormano nella camera dei genitori, ma non nello stesso letto.
  5. Tenere lontano dal letto del neonato oggetti morbidi e biancheria da letto per ridurre il rischio di SIDS, soffocamento, intrappolamento, e strangolamento.
  6. Ad allattamento consolidato è possibile offrire un ciuccio per i sonnellini e la nanna.
  7. Va evitata l’esposizione al fumo durante la gravidanza e dopo la nascita.
  8. Evitare alcol e droghe illegali durante la gravidanza e dopo la nascita.
  9. Evitare l’eccessivo riscaldamento artificiale e la copertura della testa dei lattanti. I bimbi non devono avere troppo caldo.
  10. Le donne in gravidanza dovrebbero ricevere regolare assistenza prenatale.
  11. I lattanti dovrebbero essere vaccinati in accordo con le raccomandazioni del Ministero della Salute.
  12. Evitare l’uso di dispositivi commerciali che siano in contrasto con le raccomandazioni per il sonno sicuro.
  13. Non usare il monitoraggio cardiorespiratorio domestico come strategia per ridurre il rischio di SIDS.
  14. La sorveglianza del lattante prono quando è sveglio (Tummy Time), è raccomandata per facilitare lo sviluppo e minimizzare il rischio di plagiocefalia da posizione.
  15. Non ci sono prove per raccomandare la fasciatura come strategia per ridurre il rischio di SIDS.

Queste sono le nuove raccomandazioni per ridurre il rischio di sids e le altre morti infantili correlate al sonno. Sono state stilate dall’American Academy of Pediatrics.

Approfondimenti per il sonno sicuro

La temperatura ambientale ideale della casa è 18-20 C°. Con un’umidità sia intorno al 50%.

Se ha la febbre può aver bisogno di essere coperto di meno, mai di più.

Una temperatura della stanza troppo elevata, un eccessivo abbigliamento o un utilizzo eccessivo di coperte possono essere fattori di rischio per un cattivo e per la SIDS.

Sicuramente sono più a rischio i bambini nati prematuri o di basso peso.

Lo sviluppo dei centri che controllano la respirazione e il funzionamento del cuore sono meno sviluppati. In questi bambini si deve rispettare i consigli in maniera rigida.

Il fumo passivo è connesso alla sindrome. I bambini morti per SIDS tendono ad avere maggiore concentrazione di nicotina e cotinine (che indica l’esposizione al fumo passivo).

È assolutamente consigliabile che i genitori smettano completamente di fumare o almeno fumino solo fuori dalle mura domestiche.

I vaccini non sono un fattore di rischio per la SIDS. Anzi, in alcuni casi hanno un effetto protettivo.

La vaccinazione antidifterite-tetano-pertosse, ad esempio, risulta correlata con una riduzione della SIDS.

L’uso del succhiotto è considerato oggi un fattore di attenuazione del rischio.

Non devono essere presenti nella culla oggetti che possano limitare la respirazione del bambino (ad esempio pupazzi, peluches, cuscini, lenzuola stropicciate).

Il lenzuolo non deve essere posto sulla testa del bambino ma deve coprire solo fino al petto.

Le braccia devono essere scoperte in modo da evitare che il loro movimento possa portare il lenzuolo a coprire la testa e le vie respiratorie.

Cosa abbiamo imparato

La SIDS è sempre un evento drammatico.

Possiamo però prevenirla con comportamenti adeguati.

Possono sembrare misure inutili.

Però possono salvare la vita dei vostri piccoli bambini.


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