Disidratazione in estate: un rischio che si deve evitare

In estate la disidratazione è sempre dietro l’angolo. Rischio che vale per tutti.

Disidratazione in estate un rischio che si deve evitare

Soprattutto per i bambini e gli anziani.

Un rischio che aumenta tanto più piccolo è il bambino.

Infatti il rapporto tra bambini e acqua da bere non è sempre facile.

Perché i piccoli spesso non sentono la sete. Spesso poi i genitori non si pongono troppo il problema.

Inoltre i piccoli bambini, sotto l’anno di vita, hanno la funzione renale di concentrazione dei liquidi, non completamente sviluppata.

Sono quindi a rischio di disidratazione, senza neppure accorgersene.

Serve la massima attenzione ed è importante insegnare ai bambini a riconoscere lo stimolo della sete e l’importanza del bere. Se possibile, privilegiando sempre l’acqua.

L’acqua è importante

L’acqua è la principale componente dell’organismo umano.

E’ distribuita sia dentro le cellule che fuori in maniera abbondante. Con percentuali che variano non solo in relazione alla composizione corporea, ma anche con l’età del soggetto.

È ormai condiviso dalle società scientifiche come mantenere l’omeostasi idrica sia fondamentale per mantenere uno stato ottimale di salute.

In uno stato di benessere l’acqua è la miglior bevanda da proporre ai nostri bambini.

Deve essere proposta spesso durante la giornata. Senza aspettare che venga richiesta direttamente dal bambino.

Spesso i bambini chiedono di bere quando sono già in parte disidratati.

I bambini hanno bisogno di più acqua rispetto agli adulti.

Le bevande industriali zuccherate e gassate non devono essere considerati sostitutivi dell’acqua. Il loro utilizzo è ormai molto frequente, ma va scoraggiato.

A seconda dell’età, hanno bisogno di consumare 6-8 bicchieri di acqua per rimanere perfettamente idratati

Nei lattanti di età inferiore a 1 anno l’apporto idrico consigliato è pari a 900 ml.

Tale apporto cresce progressivamente con l’aumentare dell’età del soggetto fino a un massimo di 2-2,5 litri in età adolescenziale e adulta.

Ricordiamoci che l’allattamento al seno soddisfa pienamente i fabbisogni idrici del lattante. Se un bambino è allattato al seno non va aggiunta acqua.

Il latte materno copre completamente il fabbisogno di liquidi.

Rischio disidratazione

L’insufficiente apporto di acqua può in primo luogo portare alla disidratazione.

In estate è legata alla eccessiva sudorazione dovuta al caldo.

I sintomi più comuni sono aumento della frequenza cardiaca, ridotta capacità di regolare la temperatura corporea, mal di testa e nausea.

Il rischio aumenta notevolmente in caso di vomito, diarrea e febbre.

Basti pensare alla quantità di liquidi che si può arrivare a perdere in corso di gastroenterite acuta. Circa 200 ml/kg/die con le feci.

Inoltre la febbre accentua la perdita idrica di circa 7 ml/kg/die per ogni grado sopra i 37°C.

In corso di gastroenterite è fondamentale l’assunzione di soluzione reidratanti orali. Tali soluzioni hanno il vantaggio poter essere utilizzate in tutte le età pediatriche e di essere di facile somministrazione.

Sono assolutamente da evitare le soluzioni fatte in casa a base di zucchero e frutta, soprattutto per la mancanza di un adeguato apporto di sodio.

Inoltre, non dimentichiamoci come anche durante l’attività sportiva, tramite la sudorazione, si abbia una perdita di liquidi che deve essere prontamente integrata per mantenere l’organismo sano.

L’insufficiente assunzione di acqua cronica è associata ad un indice di massa corporea più elevato e a un rischio maggiore di sviluppare obesità.

L’organismo infatti, in caso di carenza cronica di acqua, impara a trattenerla. Favorisce così il ristagno di liquidi.

Prevenire i rischi dell’afa

Il Ministero della Salute ha messo a punto un decalogo contro l’afa e il conseguente rischio di disidratazione.

In condizioni di caldo estremo le fasce di popolazione più colpite sono quelle che vivono nelle grandi città.

In zone con poco riparo all’ombra, in abitazioni surriscaldate e con scarsa ventilazione.

Ecco le buone regole, valide in particolare per i soggetti più fragili (neonati e bambini molto piccoli, persone molto anziane, con problemi di salute, che assumono farmaci):

  • Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata, evitando la fascia 11-18, e in ogni caso proteggersi con un cappello di colore chiaro, occhiali da sole, creme solari ad alto fattore protettivo
  • Indossare un abbigliamento adeguato e leggero, sia in casa che all’aperto: abiti non aderenti, preferibilmente di fibre naturali
  • Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro e schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l’aria condizionata, regolare la temperatura tra i 24 e i 26 gradi
  • Ridurre la temperatura corporea, fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca
  • Ridurre il livello di attività fisica, evitando di praticare sport all’aperto o fare lavori pesanti
  • Bere con regolarità. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura)
  • Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione
  • Conservare correttamente i farmaci, leggendo le indicazioni riportate sulle confezioni. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°

Cosa abbiamo imparato

L’acqua è fondamentale per la salute. Soprattutto in estate è necessario apportare le giuste quantità.

Il rischio disidratazione è infatti sempre presente. In particolar modo per bambini ed anziani. Nei bambini il senso di sete è meno sviluppato.

E’ necessario far bere al bambino, in base all’età, la giusta quantità di acqua anche se non la richiede.

Meglio evitare altre bibite, soprattutto quelle industriali.

Il principale pericolo è la sudorazione dovuta al caldo eccessivo.

Caldo da cui dobbiamo imparare a difendere i nostri piccoli con semplici e utili precauzioni.


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