Verruche: cosa sono e come si curano

Le verruche sono infezioni della pelle molto diffuse.

Verruche cosa sono e come si curano

Si presentano come formazioni dure molti simili ai classici calli.

Compaiono sulla pelle a causa del contagio di un virus: il papilloma virus.

Si stima che il 10 per cento della popolazione, soprattutto bambini e giovani adulti, ne soffra almeno una volta nella vita.

Colpiscono in particolare i bambini. In quanto la loro pelle è più sottile e quindi più delicata rispetto a quella degli adulti o anche solo degli adolescenti.

Possono presentarsi in qualsiasi zona del corpo. Più spesso in alcuni punti specifici, come le mani, i piedi, i gomiti e le ginocchia.

Il virus penetra nelle cellule della pelle e ne moltiplica la replicazione.

Come si trasmettono

La trasmissione è interumana.

Avviene prevalentemente in luoghi molto frequentati, come docce e saune di palestre e piscine.

Qui il clima caldo umido favorisce la sopravvivenza del virus in forma attiva.  Virus che beneficia della macerazione cutanea indotta dall’acqua e può attecchire con una certa facilità.

Il contagio però può anche essere diretto e avvenire, per esempio, toccando le verruche altrui.

Il papilloma virus penetra nella pelle attraverso abrasioni o escoriazioni della cute anche di lieve entità. La macerazione legata al caldo e all’umidità favorisce la riduzione delle difese della cute e la formazione di piccole abrasioni.

Altra modalità di contagio, molto frequente tra i bambini, è l’autoinoculazione. Infatti nei piccoli si possono osservare verruche nelle narici o sulle labbra. Questo per il vizio di introdurre le dita venute a contatto con il virus nel naso e in bocca.

Esiste, poi, anche un rischio professionale legato sia alla manipolazione della carne cruda. Che contiene una proteina che favorisce la penetrazione del virus (verruche dei macellai ). Sia a una macerazione della pelle indotto dall’uso continuo di acqua (tipico, per esempio, dei baristi).

Ricordiamoci che le verruche non sono semplici da eliminare. Hanno infatti un alto rischio di recidiva. L’intervento precoce è molto importante anche per impedire la loro diffusione in altre aree del corpo.

Come si riconoscono

Le verruche sono generalmente facilmente riconoscibili.

Sono formazioni dure molti simili ai classici calli, di colore biancastro.

Spesso sono molto dolorose, come quelle a carico della lamina ungueale o sotto la pianta del piede.

La diagnosi è generalmente agevole. Si basa sul loro riconoscimento guardandole.

Solo in casi dubbi si può ricorrere all’utilizzo di un dermatoscopio. Che consente rapidamente e senza dolore di evidenziare delle peculiarità utili alla loro rapida identificazione.

Si possono distinguere diverse tipologie di verruche:

  • verruche comuni o volgari, dette anche porri
  • verruche piane (dette anche giovanili). Più piccole e numerose, compaiono principalmente sul dorso delle mani e sul viso; sono piccole, spesso asintomatiche e possono essere difficili da riconoscere
  • verruche plantari, che si presentano sulla pianta del piede
  • verruche ano-genitali o condilomi

La tipologia di verruche più diffusa è quella delle verruche comuni (circa il 70% del totale). Seguite dalle verruche plantari e da quelle piane. Le verruche ano-genitali sono relativamente più rare.

Regole per prevenire le verruche

Ci sono semplici regole da seguire per evitare l’infezione della pelle da parte del papilloma virus.

Quando si va in piscina o in palestra bisogna ricordarsi di non camminare mai scalzi. Soprattutto ai bordi della vasca.

Ovviamente questo vale anche quando si fa la doccia o si cammina nello spogliatoio.

In questi luoghi ci passano un sacco di persone, i microbi serpeggiano e i piedi possono appunto contrarre le verruche.

Un altro consiglio è poi quello di utilizzare i propri prodotti per la doccia, non solo per quanto riguarda la scelta del doccia-shampoo ma anche alla spugna e all’accappatoio.

Meglio non scambiarsi questi indumenti intimi. Anche lì potrebbero annidarsi i virus che poi porterebbero alla comparsa delle verruche.

Lo stesso discorso vale per saune e bagni pubblici. Bisogna evitare anche l’uso promiscuo di oggetti per la cura delle unghie.

Va curato particolarmente lo stato di igiene della pelle. La presenza di lesioni cutanee facilita l’ingresso dei virus. Mentre una pelle sana, bene idratata e priva di ferite è più resistente all’attacco virale.

È vero che le verruche si moltiplicano nelle zone limitrofe colpite e anche a distanza, per autoinoculazione. E’ da considerarsi falsa la credenza popolare che per evitare che la verruca ricresca sia necessaria asportare una fantomatica “radice”.

Difatti la verruca non penetra in profondità, ma si limita all’epidermide e al derma.

Come si curano le verruche

Le verruche si possono risolvere spontaneamente, soprattutto nei bambini. In un arco di tempo compreso da pochi mesi fino a due anni.

Tuttavia, la contagiosità, il dolore (specie per quelle plantari) e la possibilità di continuare ad auto-infettarsi, aumentando il numero delle verruche, impongono un adeguato intervento terapeutico.

Sono diverse le terapie sia mediche che chirurgiche, attualmente disponibili per la cura delle verruche. Nessuna di queste garantisce una guarigione nel 100% dei casi.

Prodotti topici

Sono diversi i prodotti topici da usare direttamente sulle lesioni.

I prodotti a base di acido salicilico, con o senza acido lattico sono da riservare alle verruche di recente insorgenza, di piccole dimensioni e numero limitato.

Sono prodotti disponibili in crema, unguento, soluzione o cerotto.

Gli effetti collaterali sono lievi. Nella sede di applicazione possono comparire rossore, prurito o bruciore, che comunque scompaiono alla fine della cura.

Questo tipo di farmaco accelera il ciclo di maturazione della verruca facendola salire in superficie e permettendone il distaccamento spontaneo.

Crioterapia

Consiste nel congelamento dell’area affetta tramite azoto liquido. Applicato localmente mediante batuffolo di ovatta oppure nebulizzato con una bomboletta spray.

In questo modo le cellule ustionate del derma formano una bolla e si staccano dal tessuto sottostante.

La parte superficiale della pelle si rigenera. Questa tecnica può essere fonte di dolore e disagio, soprattutto nei bambini.

Asportazione chirurgica

Consiste nell’asportazione totale della zona cutanea affetta. La ferita causata dal bisturi si risana ma resta più o meno evidente una cicatrice.

Data la verosimile recidività della verruca questo metodo è sempre meno utilizzato.

Esso resta tuttavia il più efficace contro verruche annidate in zone dove la pelle è particolarmente dura, come le callosità della pianta del piede.

Iniezioni intralesionali

Consistono nell’iniezione di interferone all’interno della verruca stessa. Questo processo porta alla morte del virus interrompendone il ciclo di vita.

Laser

Consiste nella bruciatura della verruca tramite laser.

Le nuove alternative

Recentemente sono entrati in commercio nuovi agenti per uso topico. Sono a base di acido nitrico e zinco o acido formico, sotto forma di ampolle o penna secca.

Cosa abbiamo imparato

Le verruche sono piccole formazioni benigne delle pelle causate dal papilloma virus. Sono fastidiose e in alcuni casi dolorose.

Tendono a diffondersi sulla pelle nelle vicinanze di quella infetta. Oppure anche a distanza per autoinoculazione.

Per questo motivo, spesso non è semplice eliminarle. Quindi meglio prevenirle.

Per prevenire l’infezione è necessario seguire regole igienico sanitarie elementare.


Se clicchi sulle frasi azzurre sottolineate si apre un link.
Se hai trovato interessante questo articolo condividilo oppure

Lascia commenti ed idee sul post