Acetone: che cos’è e come curarlo

La condizione chiamata acetone compare soprattutto durante un episodio di febbre o di digiuno prolungato.

Acetone: che cos’è e come curarlo

E’ facilmente riconoscibile per la presenza di un alito cattivo ed insolito che notate  nel vostro bambino.

Un alito che assomiglia alla frutta troppo matura, chiamato alito acetonemico.

Di solito compare dai 3-4 anni in avanti.

Il bambino può presentare, oltre al caratteristico alito, vomito, dolori addominali,  senso di malessere generale, occhi alonati (cerchiati), mal di testa, scarsa vivacità, lingua asciutta o patinata.

Questi sintomi possono comparire isolatamente. Oppure peggiorare una febbre già presente.

Spesso i bambini non mangiano e bevono poco durante un episodio febbrile. Questo favorire l’insorgenza dell’acetone.

Che cos’è

Si chiama anche chetosi o acetone. Si verifica quando l’organismo non ha più zuccheri da bruciare per produrre energia.

Inizia quindi a bruciare grassi producendo corpi chetonici. Questi sono: acetone, acido acetoacetico e acido beta-idrossibutirrico.

Può svilupparsi come conseguenza a un episodio febbrile, a un momento di particolare stress, o anche a un digiuno prolungato.

Condizioni che comportano un dispendio notevole di energia. Inducono l’organismo ad aumentare la richiesta di glucosio, fonte energetica di organi nobili come il cervello e il cuore.

Quando il metabolismo, per produrre energia, esaurisce tutte le riserve di zuccheri, ecco che va a intaccare i lipidi.

Più nello specifico, il glucosio che assumiamo con l’alimentazione, quando eccede la quantità necessaria al metabolismo basale, viene accumulato sotto forma di grassi nel fegato.

Il processo inverso, di trasformazione dei grassi in glucosio, che si verifica quando aumenta la richiesta energetica, determina la produzione da parte del fegato dei corpi chetonici.

L’aumento della concentrazione di queste sostanze nel sangue stimola l’organismo ad eliminarle. Infatti i corpi chetonici sono tossici per il corpo.

Nel tentativo di ridurre la concentrazione di corpi chetonici, l’organismo elimina con le urine gli acidi acetoacetico e il beta-idrossibutirrico.

Elimina attraverso i polmoni, l’acetone che, a contatto con l’aria, emana l’odore di frutta matura.

Nelle urine possono essere identificati con l’ausilio degli stick urinari per la ricerca dei chetoni.

Nel momento in cui i corpi chetonici superano un certo limite  nel sangue (si parla in tal caso di iperchetonemia), si verifica la sintomatologia tipica dell’acetone.

Se in eccesso possono determinare acidosi.

Ricordiamo, tuttavia, che la chetosi potrebbe anche essere conseguenza di diabete o di patologie genetiche del metabolismo.

Quando può formarsi acetone

Si forma più frequentemente nelle seguenti condizioni:

  • digiuno prolungato
  • febbre
  • dieta ricca di grassi
  • sforzi intensi e prolungato
  • avvelenamento da alcol etilico o salicilati
  • diabete
  • malattie congenite del metabolismo

I sintomi

Il quadro clinico è spesso rappresentato dalla comparsa dei caratteristici sintomi della chetoacidosi, che comprendono:

  • alito fruttato (spesso il primo e unico sintomo)
  • vomito, talvolta irrefrenabile, che può portare ad uno stato di disidratazione e provocare un senso di malessere generale con la comparsa di mal di testa, dolori addominali, lingua asciutta e patinosa, respiro profondo e frequente, disidratazione
  • alterazione della coscienza (raramente)

Acetone nei bambini: come si riconosce?

Abbiamo già accennato come il sintomo caratteristico dell’acetone è l’alitosi. Un odore cattivo di frutta marcia emesso con l’alito.

Questo è senz’altro il principale campanello d’allarme che consente ai genitori di riconoscere il disturbo.

Ad ogni modo per averne conferma sarà sufficiente effettuare un esame domestico delle urine.

Utilizzando gli appositi stick che si vendono in farmacia.

Come si cura

In teoria è abbastanza semplice la cura della condizione di acetone. Bisogna somministrare zuccheri e acqua ed eliminare i cibi ricchi di grassi. Meglio utilizzare gli zuccheri complessi, come per esempio i cereali.

Nella pratica è un poco più difficile. Il bambino spesso si rifiuta di assumere cibi quando non sta bene.Bisogna quindi inventarsi soluzioni che possono essere accettate dal nostro piccolo.

Si possono utilizzare bevande zuccherate come spremute e succhi di frutta. Oppure yogurt o gelati. Insomma bisogna ingegnarsi avendo sempre presente che al vostro bambino servono zuccheri.

In questo modo l’organismo riprende ad utilizzare come combustibile gli zuccheri. Nel giro di 2 -3 giorni il piccolo si sentirà completamente ristabilito.

Nel caso il bambino non riesca ad idratarsi e ad assumere zuccheri correttamente, non resta che portarlo in pronto soccorso. Questo succede se compare vomito difficilmente controllabile. In pronto soccorso, se necessario, il bambino viene idratato per via endovenosa con una flebo contenente zucchero e sali minerali.

E’ opportuno ricordare che la tendenza a sviluppare acetone si risolve spontaneamente con l’età. E’ importante seguire, anche al di fuori del periodo di crisi, una dieta equilibrata, senza eccesso di grassi.

Meglio prediligere i carboidrati complessi, come la pasta, la cui digestione libera glucosio nell’intestino. Ridurre poi fortemente i grassi, soprattutto latte intero, burro, formaggi, fritti, carni grasse, cioccolato e insaccati.

Alimenti permessi e vietati

Ecco una lista degli alimenti consentiti in caso di acetone:

  • Latte parzialmente scremato o latte scremato
  • Yogurt magro
  • Pane
  • Fette biscottate
  • Marmellata
  • Miele
  • Frutta

  • Camomilla
  • Acqua
  • Succhi di frutta
  • Pasta
  • Riso
  • Semolino
  • Brodo vegetale
  • Carni bianche come pollo, vitello, coniglio, tacchino ai ferri o lessati
  • Pesce
  • Verdure di qualsiasi tipo lessate, cotte a vapore o crude
  • Legumi
  • Olio extravergine di oliva

E di quelli da evitare:

  • Latte intero
  • Burro
  • Cioccolata
  • Biscotti frollini
  • Brioches
  • Merende confezionate
  • Carni rosse
  • Salumi
  • Insaccati
  • Uova
  • Formaggi
  • Fritti
  • Maionese
  • Panna
  • Crema

Proteine ed acetone

Soprattutto durante il digiuno prolungato o durante un’attività fisica prolungata e/o molto intensa l’organismo può bruciare le proteine per produrre energia.

Soprattutto se vi è carenza di zuccheri. anche in questo caso si producono corpi chetonici.

Cosa abbiamo imparato

La condizione chiamata acetone è frequente nei bambini soprattutto dopo i tre quattro anni di età.

E’ dovuta a condizioni in cui il corpo esaurisce le riserve di zucchero ed inizia a bruciare grassi. Oppure proteine.

Questo porta alla formazione dei corpi chetonici. Sostanze tossiche per l’organismo.

Il segno caratteristico è l’alito che puzza di frutta marcia.

Per curarlo bisogna modificare la dieta del bambino. Introdurre zuccheri complessi e acqua.

Eliminare i grassi.

E’ una condizione che sparisce con la crescita dei bambini.


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