Vaccinazioni: le novità per asilo, materna e scuola

Vediamo tutte le novità sulle vaccinazioni previste dal nuovo decreto ministeriale.

Vaccinazioni le novità per asilo, materna e scuola

Nel consiglio dei ministri del 19/5/2017 è stato approvato il decreto-legge: disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.

Con questo decreto che si applicherà dalla prossima stagione scolastica cambiano molte cose.

In primo luogo le vaccinazioni obbligatorie passano da 4 a 10.

Saranno obbligatorie le vaccinazioni per:

  • poliomielite (già obbligatoria)
  • difterite (già obbligatoria)
  • tetano (già obbligatoria)
  • epatite B (già obbligatoria)
  • pertosse
  • haemophilus influenzae b
  • morbillo
  • rosolia
  • parotite
  • varicella

Bambini da 0 a 6 anni

Dovranno fare i vaccini obbligatori, che sono diventati appunto 10.

Poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo B si fanno a 3 mesi di vita.

Morbillo, parotite, rosolia e varicella si fanno tra i 13 e i 15.

Chi non è in regola con il certificato vaccinale, non potrà essere iscritto dai genitori all’asilo nido e alla scuola materna.

Bambini da 7 a 16 anni

Coloro che vanno alla scuola dell’obbligo, elementari, medie, primi due anni delle superiori, sono comunque obbligati a fare le varie vaccinazioni e i richiami negli anni successivi.

Però nel loro caso non essere in regola con il calendario non impedisce l’iscrizione a scuola. Se mancano uno o più vaccini, la scuola fa una segnalazione alla Asl, che convoca i genitori e li invita a fare le iniezioni che mancano.

Il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati.

Il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, all’azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale.

Nel caso siano presenti minori non vaccinabili per ragioni di salute toccherà sempre al dirigente inserirli in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati, che abbiano cioè già contratto le malattie indicate.

Circostanza che richiederà l’attestato del medico curante, che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

Le sanzioni per mancate vaccinazioni

Sempre dopo i 6 anni per l’iscrizione alla scuola elementare, media, e per i primi due anni delle superiori, in caso di mancata vaccinazione, parte la segnalazione all’ASL da parte del dirigente scolastico.

Le aziende sanitarie danno ai genitori un certo numero di giorni per permettere la vaccinazioni mancanti. In caso questi non vengano effettuati viene comminata una sanzione  a seconda della vaccinazione mancante.

Le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute. In relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

Commento

La misura legislativa è il minimo che si potesse fare la situazione che si sta venendo a creare in Italia.

La copertura per vaccinazioni molto importanti è infatti scesa al di sotto del 95% dei bambini vaccinati.

Al di sotto di questa soglia non si garantisce la protezione a chi non si può vaccinare perché magari ammalato di leucemia.

Inoltre al di sotto di questa soglia il microbo torna in circolazione. E’ questo il caso del morbillo.

La cosa importante ora è applicare la legge.

La paura nei confronti delle vaccinazioni è del tutto ingiustificata e senza senso.


Se clicchi sulle frasi sottolineate si apre un link.
Prenota una visita pediatrica a domicilio

Lascia commenti ed idee sul post