Vaccinazioni: il nuovo calendario vaccinale

Le vaccinazioni, insieme agli antibiotici, rappresentano la più importante scoperta medica mai effettuata dal genere umano.

Vaccinazioni il nuovo calendario, le obbligatorie e le facoltative

Non bisogna dimenticare che le vaccinazioni rappresentano l’unico strumento di prevenzione di malattie infettive che possono avere esiti anche fatali o fortemente invalidanti. Come la poliomielite.

Hanno permesso di eradicare pericolosissime malattie come il vaiolo.

Malattie di cui si è perso il ricordo, che la maggior parte della popolazione non ha neppure conosciuto.

I vaccini proteggono non solo il singolo individuo ma anche tutta la collettività.

Bloccano cioè la circolazione dei microrganismi nella comunità a patto che la copertura dei vaccini raggiunga il 95% dei bambini vaccinati.

Permettono inoltre un grosso risparmio nel campo della spesa sanitaria soprattutto in un periodo di scarse risorse disponibili.

Sono sempre più sicuri come evidenzia una mole di dati scientifici senza precedenti.

Malattie banali?

Nella vita quotidiana le vaccinazioni ci proteggono evitando di contrarre le malattie spesso considerate banali.

Infatti, anche le malattie più comuni possono avere complicanze gravi. Un esempio è il morbillo, una malattia che può causare polmonite (1-6% dei casi), encefalite (1 ogni 1000-2000 casi) e in casi estremi il decesso del paziente.

Ma anche la rosolia, che normalmente ha un decorso leggero, se contratta in gravidanza può avere effetti negativi sulla salute del bambino (morte fetale, aborto spontaneo, malformazioni gravi, decesso del neonato).

Calo delle vaccinazioni

l’Italia è tra i Paesi meno virtuosi in tema di vaccinazioni e le coperture sono oggi in preoccupante calo.

Il calo della copertura dei vaccini costituisce un grave pericolo per la salute di tutti.

Il 2014 era stato l’anno nel quale le coperture erano scese per la prima volta sotto la soglia del 95%. Quella considerata minima per avere una protezione efficace della popolazione, e il 2015 non ha visto riprese.

I dati del 2015 evidenziano una nuova discesa, che sarebbe di circa l’1,5% di media. I numeri cambiano ovviamente da vaccino a vaccino e da una zona del Paese all’altra.

Consideriamo che il calo medio di un punto e mezzo percentuale coincide con 7.500 bambini vaccinati. Più o meno come se tutti i nati a Genova e Bologna l’anno scorso non fossero stati vaccinati.

Negli anni scorsi e fino al 2010 si viaggiava intorno al 96,5% per le vaccinazioni cosiddette obbligatorie (difterite, tetano, polio ed epatite B). Anche per la pertosse, che è abbinata a queste. Da allora al 2014 si sono persi circa due punti e mezzo.

Calo ancora più accentuato per morbillo, parotite e rosolia, che si fanno al quindicesimo mese di vita. Nello stesso lasso di tempo sono scese dal 90 all’86%. Cioè si sono notevolmente allontanate dalla percentuale necessaria a garantire una copertura alla comunità.

Cattiva informazione e le leggende metropolitane

Paradossalmente, in un’epoca in cui vediamo concretizzarsi la prospettiva di prevenire la quasi totalità di alcune tra le più temibili patologie. Ci troviamo ad affrontare una crisi comunicativa e di fiducia nelle vaccinazioni senza precedenti.

La perplessità sui vaccini è del tutto ingiustificata.

Secondo l’OMS i vaccini sono in grado oggi di salvare 2,5 milioni di vite l’anno nel mondo. Eppure il valore della prevenzione vaccinale non è adeguatamente compreso.

Rischia di essere seriamente in pericolo a causa della disinformazione, di falsi miti e leggende metropolitane. Che, seppur privi di base scientifica, riescono ad attecchire sull’opinione pubblica.

Vaccinazioni, evidenze scientifiche e corretta informazione

La risposta migliore alla perplessità vaccinale è da ricercare nell’evidenza scientifica

Nelle corrette pratiche di sanità pubblica. In un paziente lavoro di creazione di una cultura delle vaccinazioni dal basso.

Non va dimenticato che il Calendario delle vaccinazioni vuole fornire alla popolazione e agli operatori sanitari chiare indicazioni su quanto le vaccinazioni siano importanti per la salute individuale e collettiva. Dalla nascita fino all’età anziana.

Colmando anzitutto in modo autorevole un debito informativo su tutto ciò che la ricerca in campo vaccinale ci mette a disposizione. Che è supportato per il suo utilizzo da chiare evidenze.

Ci dobbiamo impegnare in iniziative di sostegno alla cultura delle vaccinazioni. Attraverso progetti formativi nelle scuole, servizi di consulenza telefonica per la popolazione.

Progetti di formazione per personale sanitario anche mediante formazione a distanza, per citare solo alcune delle più rilevanti attività intraprese.

Calendario vaccinale per la vita 2017-19

In quest’ottica vi proponiamo il nuovo calendario vaccinale chiamato calendario per la vita 2017-2019.

Le vaccinazioni obbligatorie

Le vaccinazioni obbligatorie sono: difterite, tetano, poliomielite ed epatite B.

La vaccinazione per la difterite, tetano, poliomielite si associa alla vaccinazione per la pertosse. Sono previste tre somministrazioni a al 3°.5°,11° mese con un richiamo al sesto anno di età.

La stessa cosa per la vaccinazione contro la poliomielite. La vaccinazione contro la polio dal 2002 è fatta con il virus morto attraverso il vaccino Salk. Questo vaccino non presenta nessun rischio di poliomielite da vaccino.

Per vaccinazioni obbligatorie difterite, tetano, poliomielite è previsto un richiamo in età adolescenziale tra il 12° e il 18° anno di età. Poi per difterite, tetano, pertosse un richiamo ogni 10 anni.

Il vaccino per l’epatite B è obbligatorio al 3°,5° 3 11° mese. Nei nati da madre HBsAg positive si somministra il vaccino le prime 12-24 ore di vita. Contemporaneamente alle immunoglobuline specifiche.

Vaccinazioni facoltative

Le vaccinazioni facoltative, oggi sono altamente raccomandate.

Sono: pertosse, morbillo, parotite, rosolia,varicella, papilloma virus, pneumococco, meningococco C e B.

Morbillo, rosolia, parotite e varicella sono consigliati in un’unica somministrazione (oppure in due somministrazioni con la varicella a parte) con la prima dose tra il 13° e il 15° mese di vita. La seconda somministrazione al sesto anno di vita.

La vaccinazione contro il meningococco C viene effettuata tra il 12° e il 14° mese di vita. Con un richiamo tra i 12-14 anni. In questa età vi consiglia di vaccinare anche chi non ha eseguito la prima vaccinazione tra il 12° e il 14° mese di vita.

La vaccinazione contro il meningococco B è variabile da zona a zona. La vaccinazione contro lo pneumococco viene consigliata al 3°, 5° e 11° mese di vita.

La vaccinazione contro il papilloma virus viene consigliata a tutti gli adolescenti a circa 12 anni. Ragazze e ragazzi. Sono previste due o tre dosi a seconda del vaccino utilizzato e dell’età in cui viene eseguita.

Ricordiamo che dal 19/5/2017 le vaccinazioni obbligatorie sono passate da 4 a 12.

Altre vaccinazioni

Esistono poi i vaccini contro: influenza, herpes zoster, rotavirus ed epatite A.

Il vaccino antinfluenzale è caldamente consigliato in tutti i bambini portatori di malattie croniche e negli anziani sopra il 65 anno di vita.

La vaccinazione antirotavirus è consigliata a partire dal 3° mese in due o tre somministrazioni a seconda del vaccino utilizzato. Ricordiamo che il rotavirus è il principale responsabile delle gastroenteriti.

La vaccinazione per l’epatite A e per l’herpes zoster viene consigliata nei casi a rischio.

Il rispetto dei tempi delle vaccinazioni previste dal Calendario è di fondamentale importanza al fine di non inficiare l’obiettivo della migliore protezione dei bambini.

Le novità del nuovo calendario

Nel nuovo calendario vaccinale è stata posta attenzione a particolari aspetti proiettati verso l’età adulta.

Il vaccino antimeningococco B

E’ stato introdotto da pochi anni e viene già raccomandato nella fascia di età del lattante. Può e deve trovare spazio anche nell’adolescente considerando situazioni di rischio individuale (asplenia e immunodeficienze in primis) ed epidemiche.

Ricordiamo che il numero di portatori sani del batterio è alto. Tutti sono al corrente grazie alla stampa dei recenti focolai di diffusione di questa forma di meningite.

Raccomandazione della vaccinazione antipertosse in gravidanza

In caso di mancata copertura della madre per la pertosse è consigliata la vaccinazione tra la 27° e la 36° settimana di gravidanza.

Nel 50% dei casi di pertosse contratta dal neonato è un adulto a trasmettergliela. Nella metà di questi casi è proprio la mamma, che ha sua volta è stata contagiata senza sapere di non essere protetta dalla vaccinazione.

La pertosse nel neonato è molto grave. Spesso necessita di ricovero in rianimazione con rischi di decesso.

Vi è anche un accenno alla vaccinazione consigliata per tutti i conviventi, oltre che per la madre, preferibilmente nei mesi che precedono il parto.

Influenza nella donna in gravidanza

Accanto alla vaccinazione antipertosse, il board scientifico che ha elaborato il Calendario per delle vaccinazioni 2016 richiama l’importanza di estendere la copertura per la vaccinazione contro l’influenza nella donna in gravidanza durante il secondo o terzo trimestre.

Viste le possibili serie complicanze in caso di influenza sia per la madre, sia per il nascituro.

Età pediatrica

Venendo all’età pediatrica tradizionalmente intesa, le novità del Calendario per le vaccinazioni 2016 sono due.

In primo luogo una forte, motivata e consapevole raccomandazione all’estensione della vaccinazione antinfluenzale anche ai bambini sani dell’età prescolare. In analogia a quanto da anni viene praticato in altri Paesi, come il Regno Unito. Superando le ataviche resistenze istituzionali verso tale estensione.

Sono noti infatti il ruolo di “diffusore virale” del bambino ed i rischi associati ai primi anni di vita. E’ tempo ormai che si colga la disponibilità al coinvolgimento attivo del pediatra di famiglia che, alla pari del medico di famiglia, può essere coinvolto nelle campagne antinfluenzali.

In secondo luogo la proposta di possibile anticipo della vaccinazione antirotavirus alla sesta settimana di vita per ottenere un duplice scopo. Da un lato la massima efficacia della vaccinazione contro le forme più gravi di gastroenterite.

Direttamente proporzionali alla minore età del soggetto. Dall’altro la massima sicurezza possibile in quanto i pur rarissimi casi di invaginazione conseguenti alla prima dose del vaccino, sono pressoché assenti in questa età rispetto alle settimane successive.

Potete consultare e scaricare il nuovo calendario vaccinale qui: calendario della vita 2017-19.

Cosa abbiamo imparato

Le vaccinazioni sono delle armi più importanti messe a punto dalla medicina. Ci proteggono contro malattie infettive pericolose, spesso fatali.

Ci permettono di avere una protezione individuale ma anche di tutta la popolazione. Se il tasso di vaccinazioni supera il 95%, il microbo non circola più nella popolazione.

In questo modo si evita l’infezione di quelle persone che per vari motivi non possono essere vaccinate. Invece se il tasso di vaccinazione scende, queste persone non sono più protette.

Le vaccinazione sono sicure, nonostante le varie leggende metropolitane e bufale con cui si cerca di screditarle.

Purtroppo negli ultimi anni il tasso di vaccinati in Italia è pericolosamente sceso al di sotto della soglia di sicurezza soprattutto per la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia.

Abbiamo analizzato il nuovo calendario delle vaccinazione per il 2017-19.

Vi consigliamo vivamente di far vaccinare i vostri bambini in base a questo calendario. Se necessario fare anche noi le vaccinazione suggerite per l’età adulta.


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