Polveri sottili: i danni per la salute e 8 consigli

L’aria che respiriamo è spesso caratterizzata da inquinamento atmosferico e polveri sottili, dannose per la salute di tutti.

Polveri sottili i danni per la salute e 8 consigli

In modo particolare per i bambini. E’ tanto più rischioso per la loro salute tanto più piccolo è il bambino.

L’inquinamento uccide 1,7 milioni di bambini ogni anno. È questo il tragico dato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha presentato all’inizio del mese attraverso due report: “Ereditare un ambiente sostenibile” e “Non inquinare il mio futuro”.

Le infezioni respiratorie dovute all’inquinamento atmosferico solo la maggiore causa di decesso dei più piccoli.

Il bambino è soggetto agli effetti dello smog anche prima di nascere, quando è nel grembo materno. L’inquinamento inoltre può causare parti prematuri.

Una delle componenti inquinanti più pericolosa sono le polveri sottili. Prodotte principalmente dal traffico stradale. 

Rischio che riguarda soprattutto bambini che vivono in città o comunque vicino a strade trafficate. In particolar modo nelle ore di punta.

Uno studio pubblicato a marzo 2017 sulla rivista Environmental Pollution evidenzia come il pericolo diventa molto importante nelle ore di punta per le famiglie.

Quando accompagnano o vanno a prendere i figli a scuola e all’asilo. Di solito col traffico automobilistico ai livelli più alti della giornata.

La ricerca è stata condotta nella città inglese di Guildford. Con test su 64 spostamenti, per un totale di 80 chilometri percorsi. I punti più a rischio, dove è stato calcolato il livello più alto di inquinamento, sono risultati le fermate degli autobus e gli incroci con semafori.

I ricercatori britannici concludono lo studio con un consiglio: passeggini coperti contro l’inquinamento atmosferico. Secondo i ricercatori questa semplice precauzione può difendere i più piccoli dai pericoli delle sostanze nocive nell’aria.

Facciamo il punto sul rapporto tra inquinamento atmosferico e salute, soprattutto dei bambini.

Polveri sottili

In chimica ambientale polveri sottili, particolato, polveri totali sospese (PTS), sono termini che indicano l’insieme delle sostanze sospese in aria (fibre, particelle carboniose, metalli, silice, inquinanti liquidi o solidi).

Le polveri sottili rappresentano l’inquinante che oggi è considerato di maggiore impatto sulla salute nelle aree urbane e nelle vicinanze delle strade trafficate.

Sono composte da tutte quelle particelle solide e liquide disperse nell’atmosfera, con un diametro che va da pochi nanometri fino ai 500 µm e oltre. Cioè da un miliardesimo di metro a mezzo millimetro.

Polveri sottili: il PM10

Nelle polveri sottili si trovano particelle di diverse dimensioni. Per identificare le dimensione delle particelle si utilizza il Particulate Matter, abbreviato in PM, seguito dal diametro massimo delle particelle.

Ad esempio si parla di PM10 per tutte le particelle con diametro inferiore a 10 µm.

Il PM10 più precisamente rappresenta il peso delle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron contenute in un metro cubo di aria. L’unità di misura del PM10 è microgrammi/m3.

Le particelle a seconda delle loro dimensioni possono o meno penetrare, per esempio nel sistema respiratorio. Il particolato grossolano, cioè le particelle delle polveri sottili di dimensioni superiori ai 10 µm, non in grado di penetrare nel tratto respiratorio superando la laringe, se non in piccola parte.

Il particolato formato da particelle inferiori a 10 µm, cioè il PM10, penetra nel tratto respiratorio superiore (naso e laringe).

Il particolato con diametro inferiore a 2,5 µm (un quarto di centesimo di millimetro), è in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca.

Per dimensioni ancora inferiori le particelle sono in grado di penetrare profondamente nei polmoni fino agli alveoli. Gli alveoli sono l’ultima parte delle vie aeree.

Effetti delle polveri sottili sulla salute

Sono molti gli effetti nocivi delle polveri sottili sulla salute.

Sono legati alle caratteristiche chimiche e fisiche. Le polveri sottili, come già accennato, contengono infatti una serie di sostanze con effetti tossicologici importanti. Sono acidi, metalli, idrocarburi policiclici aromatici ed altri composti organici, endotossine.

Inoltre alcune delle sostanze adsorbite sulle particelle possono reagire tra loro dando origine ad altre specie chimiche con effetti tossici maggiori di quelle di partenza.

Gli effetti sulla salute sono legati anche alle dimensioni delle particelle: minori sono le dimensioni, maggiore è, a parità di massa, la superficie disponibile ad adsorbire sostanze biologicamente attive e ad interagire con l’apparato respiratorio.

Meccanismi di difesa dalle particelle sottili

Fortunatamente il nostro organismo ha dei sistemi di autodifesa e di autodepurazione. Infatti la trachea, i bronchi e i bronchioli sono ricoperti da un tessuto con cellule che producono muco e cellule ciliate. Il muco intrappola le impurità, tra cui le particelle sottili. Le ciglia sospingono questa spazzatura verso l’esterno.

In questo modo con un colpo di tosse possiamo liberarci delle particelle dannose. Purtroppo questo sistema funziona quando la quantità di impurità introdotte nell’organismo non è grande. Quando inspiriamo troppe polveri questo sistema va in crisi, quindi le particelle in parte sono espulse ma in parte permangono nel nostro organismo.

Un altro meccanismo di difesa del nostro organismo è la fagocitosi delle particelle estranee. Le polveri inalate, riconosciute come corpi estranei, vengono inglobate da apposite cellule (fagociti) e degradate.

Tutti questi meccanismi di difesa sono meno efficati nei bambini. Soprattutto se affetti da un’infezione delle vie aeree o allergici.

Effetti degli agenti inquinanti sui bambini

I bambini sono particolarmente vulnerabili rispetto agli inquinanti atmosferici.

In generale, si riconoscono diversi fattori biologici coinvolti nella aumentata vulnerabilità dei bambini. I processi di crescita sono più rapidi (sia a livello cellulare sia nello sviluppo e maturazione dell’organismo). Possono facilmente essere alterati dall’esposizione a sostanze tossiche.

Nel bambino, soprattutto nei primi mesi successivi alla nascita, i processi metabolici che partecipano alla detossificazione ed escrezione delle sostanze estranee sono immaturi e quindi meno efficienti.

I bambini sono soggetti, rispetto agli adulti, a una maggiore esposizione, per unità di massa corporea, ad agenti tossici ambientali.

Bevono più acqua, assumono maggiori quantità di cibo e respirano una maggiore quantità d’aria rispetto agli adulti. Per esempio la quantità d’aria inspirata da un bambino in condizioni di riposo è doppia di quella di un adulto.

Inoltre non bisogna trascurare il fatto che i bambini hanno un periodo di vita più lungo davanti a sé. Hanno quindi più tempo per sviluppare malattie croniche che impiegano anche parecchi decenni prima di manifestarsi.

E che possono essere innescate da esposizioni ambientali che si verificano nei primi anni di vita, o possono essere determinate da un’esposizione cronica. Un esempio di malattia con un lungo periodo di latenza è rappresentato dalla leucemia indotta dall’esposizione a benzene.

Le polveri sottili e i polmoni dei bambini

I bambini respirano con un ritmo quasi doppio rispetto a quello di un adulto. Hanno un sistema immunitario meno sviluppato, in modo particolare nei pirmi anni di vita.

Quindi fino a 14 anni gli studi scientifici dimostrano che i bambini accumulano più particelle rispetto ad un adulto

Inoltre respirano a livello tubo di scarico. Il danno da polveri sottili inizia anche durante la gravidanza.

Soprattutto i bambini affetti da patologie polmonari respirano più profondamente e più velocemente rispetto alla norma. Favorendo così l’accumulo di particelle nei polmoni. Le particelle più sottili si infilano nelle aree del polmone ancora non ostruite e vi si installano. Come nel caso dell’asma.

Duerante le normali infezioni delle vie aeree i meccanismi di difesa di queste sono indeboliti. Quindi una maggiore quantità di polveri sottili raggiunge i polmoni. Basta pensare a quanto spesso i bambini si ammalano normalmente per capire l’importanza di questo effetto.

Lo stesso effetto si ha nei bambini allergici.

Effetti a breve e lungo termine

Numerosi studi epidemiologici hanno mostrato che all’inquinamento da polveri sottili sono associati effetti dannosi per la salute, sia a breve (effetti acuti) che a lungo termine (effetti cronici).

Effetti acuti

Tra i principali effetti acuti documentati vi sono:

  • diminuzione della funzionalità polmonare
  • aumento dei sintomi respiratori acuti (infezioni, cris d’asma, tosse)
  • aumento dei ricoveri per polmoniti ed asma
  • aumento dei giorni di assenza da scuola

Tra gli effetti a lungo termine generali vi sono danni cronici ai polmoni, al cuore e al cervello che possono nel corso degli anni favorire l’insorgenza di numere malattie e ridurre l’aspettativa di vita.
Tutto questo viene amplificato nelle persone che vivono vicino a strade trafficate ovviamente.

Meccanismi alla base degli effetti respiratori del PM10

Le polveri sottili, entrate nelle vie respiratorie, avviano processi di infiammazione a carico dei tessuti con cui vengono a contatto.

Studi di tossicità condotti sull’animale e sull’uomo, hanno evidenziato che alla base della risposta infiammatoria vi sono processi ossidativi, mediati dai radicali liberi.

In sintesi si verifica, a livello polmonare, un danno tissutale acuto con conseguente attivazione di meccanismi di riparazione. Il continuo ripetersi di tali cicli di danno e riparazione può portare a una trasformazione patologica dell’epitelio (metaplasia mucosa) e ad una cronicizzazione dell’infiammazione.

L’infiammazione delle vie aeree si traduce in una maggior produzione di muco e al richiamo di cellule dell’infiammazione.

Polveri sottili asma e allergie

I dati disponibili indicano che l’esposizione al PM10 è associata con l’aggravamento della patologia asmatica. Mentre non è stato finora dimostrato un suo ruolo nella formazione dell’asma.

Vi sono però molti sospetti che le polveri sottili possona favorire insieme ad altri fattori ambientali lo sviluppo dell’asma. Ovviamente in persone genticamente predisposte.

Come abbiamo visto il PM10 è in grado di indurre una risposta infiammatoria nelle vie respiratorie. Il risultato è una diminuzione della funzionalità polmonare e un aggravamento dell’infiammazione delle vie aeree.

E’ stato osservato inoltre che il particolato delle emissioni diesel fa aumentare la sintesi degli anticorpi coinvolti nelle reazioni allergiche ed è quindi possibile che possa causare una sensibilizzazione ai comuni allergeni.

Sicuraemnte le polveri ssottili e gli inquinanti gassosi possono avere effetti dannosi a lungo termine sugli individui allergici.

Effetto cancerogeno delle polveri sottili

Esistono diverse evidenze di un’associazione tra esposizione a PM10 e cancro.

Particolarmente studiato da questo punto di vista è il cancro al polmone.

Gli estratti di particolato urbano possono indurre tumori alla pelle in animali da esperimento e causano mutazioni genetiche.

E’ stato inoltre dimostrato che il particolato delle emissioni diesel è cancerogeno nell’animale ed è stato classificato come “probabile cancerogeno per l’uomo” (gruppo 2A) dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

Anche gli estratti di particolato di motori a benzina e diesel sono risultati potenziali cancerogeni.

L’accumolo di queste sostanze nel polmone fin dalla piccola età è fortemente sospetto di favorire insorgenza di tumori.

Non solo polmoni

L’apparato respiratorio, attraverso il quale le particelle sono veicolate nel nostro organismo, è solo uno dei bersagli del PM10.

Infatti le particelle più sottili entrano nel circolo sanguigno e possono arrivare ad interessare vari organi.

Sulla superficie delle particelle vi sono moltissime sostanze che entrano nel nostro corpo quando respiriamo aria inquinata. Tra queste virus, allergeni e idrocarburi policiclici aromatici, agenti cancerogeni molto potenti che veicolati nell’organismo possono agire ovunque.

Effetti delle polveri sottili su cuore ed arterie

Con i nostri bambini dobbiamo imaparare a pensare anche alla loro salute da adulti. In fondo il nostro compito è quello di portarli nell’età adulti sani e forti sia fisicamente che psicologicamente.

Le polveri sottili, come accennato, hanno effetti anche nel lungo termine. Soprattutto nei bambini che iniziano a respirarle da piccoli e continuano tutta la vita.

Il PM10 può favorire l’ipertensione arteriosa e l’aterosclerosi. Provoca anche un peggioramento del diabete.

Il particolato inoltre aumenta il rischio di aritmie cardiache. Altera anche la formazione delle nuove cellule del cuore agendo sulle cellule cardiache neonate: le cellule staminali cardiache.

Polveri sottili e sistema nervoso centrale

E’ noto anche che le polveri sottili possono essere dannose per lo sviluppo del sistema nervoso centrale.

Varie ricerche hanno messo in evidenza come lo sviluppo delle funzioni cognitive (memoria, attenzione, esecuzione di abilità complesse) possa essere alterato dalla polveri sottili. Così come queste possono partecipare allo sviluppo di disturbi del comportamento.

Sull’altro versante l’inquinamento atmosferico contribuisce a gettare le base di un precoce invecchiamento del cervello.

Un ampio studio pubblicato a gennaio 2017 su The Lancet indaga a fondo il rapporto tra traffico, inquinamento atmosferico e rischio di malattie a carico del cervello.

Lo studio ha coinvolto quasi due milioni di persone seguendo la loro vita nella provincia canadese dell’Ontario tra il 2001 e il 2012. In questo lasso di tempo sono stati diagnosticati 243.611 casi di demenza.

Con picchi maggiori tra chi abitava vicino alle maggiori strade di collegamento. Il rischio è risultato più alto del 4% per chi vive tra 50 e 100 metri dalle strade trafficate e del 2% tra 100 e 200, per poi annullarsi.

E’ ipotizzabile che gli inquinanti atmosferici possano entrare nel cervello attraverso il flusso sanguigno e portare come conseguenza problemi neurologici.

Il rumore, il particolato, gli ossidi di azoto e altre sostanze potrebbero giocare un ruolo rilevante nello sviluppo della demenza.

Effetti durante la vita intrauterina

Le conseguenze dell’inquinamento ambientale danneggiano i bambini fin dalla vita intrauterina. È quanto emerso durante il congresso internazionale “RespiraMI – Air pollution and our health”.

Le polveri sottili fanno nascere bambini sottopeso e con un cranio dalle misure ridotte rispetto alla norma.

I neonati esposti durante la gravidanza a livelli elevati di inquinamento possono presentare uno sviluppo intellettuale rallentato e un minore quoziente intellettivo.

Proteggere i bimbi dall’inquinamento atmosferico

Possiamo consigliare alcuni accorgimenti per proteggere i bambini dall’inquinamento:

  1. Scegliere percorsi meno trafficati. Per evitare che i piccoli respirino aria inquinata è preferibile optare per strade con una minore circolazione di mezzi. Anche rifugiarsi in un’aria verde o in parco può essere la scelta migliore
  2. Non uscire nelle ore di punta dei periodi considerati “a rischio” poiché c’è maggiore concentrazione di agenti inquinanti
  3. Evitare di aprire le finestre delle stanze che si affacciano su strade molto trafficate nelle ore di punta.
  4. Fare attenzione a cosa respirano i bambini in casa, in quanto incide sulla loro salute. Evitare incensi e candele e utilizzare l’aspiratore quando state cucinando. Queste azioni hanno effetto nel lungo periodo, ma sono comunque utili
  5. Nei tragitti in auto in fasce orarie di forte inquinamento è bene tenere sempre i finestrini chiusi
  6. Prediligere l’utilizzo di fasce e marsupi rispetto ai tradizionali passeggini quando si esce in città. Questo perché durante la seduta nel passeggino il bambino è a un’altezza più ravvicinata ai tubi di scarico delle auto
  7. In città o vicino a strade trafficate usiamo passeggini più alti e coperti
  8. Insegnare ai bambini, tramite giochi, a respirare dal naso piuttosto che dalla bocca. La mucosa nasale ha infatti una naturale funzione “filtrante” delle vie respiratorie

Cosa abbiamo imparato

L’inquinamento atmosferico da polveri sottili è molto nocivo sulla salute, soprattutto nei bambini. E’ tanto più pericoloso quanto più piccolo è il bambino.

Polmoni e sistema immunitario, come il resto degli organi, nel bambino non sono ancora completamente sviluppati.

Inoltre se le polveri sottili iniziano ad essere respirate da piccoli, per tutta la vita, l’organismo dei bambini le accumula nel corpo per un lungo lasso di tempo. Tempo nel quale danneggiano cronicamente il corpo.

Possono provocare effetti acuti: un peggioramento di malattie polmonari come l’asma. Un maggior numero di infezioni polmonari.

Ma anche effetti a lungo termine, sul polmone, sul cuore e sul cervello.

Teniamo quindi i nostri piccoli il più possibile alla larga dalle polveri sottili con alcuni utili accorgimenti.

Può sembrare poco ma invece è molto. 


Se clicchi sulle frasi azzurre sottolineate si apre un link.
Se hai trovato interessante questo articolo condividilo oppure

Lascia commenti ed idee sul post