L’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore

Oggi con piacere pubblico una lettera scritta sul suo profilo facebook da Giacomo Melotti il 24 marzo.

L'essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore lettera appello

La lettera appello mi è stata segnalata sempre su facebook con la richiesta di pubblicarla. L’immagine che ho pubblicato è quella del suo profilo su facebook.

Penso che non ci siano grandi parole da aggiungere a quelle di Giacomo.

Buongiorno, sono Giacomo, ho 45 anni.
Nel 2004 l’improvvisa rottura di un aneurisma mi ha provocato una devastante emorragia cerebrale.
Sono stato operato d’urgenza.
Dopo due mesi di coma, mi sono ritrovato tetraplegico, con la tracheostomia, impossibilitato a deglutire, a parlare, cieco da un occhio e con alcuni interventi da fare.
Scrivo questa lettera per far sentire la mia voce e di chi come me rimane, comunque, attaccato alla vita.
Fortunatamente, non ho impostato la mia esistenza sul piacere derivante dai sensi, che sono destinati ad affievolirsi a causa della malattia o dell’avanzare degli anni, convinto che “L’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore” (dal “Piccolo principe”).
Vorrei che il governo, invece di pensare a una legge per la morte, che stabilisce come suicidarsi, pensasse a una legge per la vita, che dia dignità alle persone che soffrono e ogni giorno vivono la caducità del corpo.
I 13 anni passati tra indicibili rinunce non avrei potuto trascorrerli senza aver vicino i miei familiari e amici e soprattutto mio figlio, che all’epoca dell’emorragia aveva quattro mesi, e mia moglie, che è ancora accanto a me e lotta insieme a me.
Lei, che ogni giorno mi infonde coraggio, forza e amore, per affrontare la mia quotidianità, perché, nonostante le nostre contraddizioni, la vita resta un’avventura da vivere.

Giacomo Melotti

Condividetela, è importante per tutti.


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