Latte: alimento ricco e indispensabile

Latte e latticini fanno parte delle nostre tradizioni gastronomiche.

Latte: alimento ricco e indispensabile

Negli ultimi decenni il loro consumo in molti Paesi occidentali è in diminuzione. Soprattutto da parte di bambini e adolescenti.

Che si trovano così a coprire con sempre maggiore difficoltà il loro fabbisogno di calcio.

Sempre più di frequente si evidenziano criticità. Si promuovono diete come quella vegana che escludono questi alimenti dalla dieta.

Le stesse imprese produttrici propongono al contempo prodotti sostitutivi e bevande a base di soia o riso. Oppure latte e latticini light o delattosati per venire incontro alle esigenze del pubblico. Per seguire la moda del momento.

Anche i dati italiani confermano questa tendenza. Il consumo di prodotti lattiero caseari è in diminuzione nell’intera popolazione negli ultimi 30 anni.

Latte: alimento ricco e complesso

Dal punto di vista nutrizionale 100 mL di latte intero apportano circa 64 kcal (268 kJ). Ripartite tra proteine, carboidrati e grassi.

La frazione proteica (circa 3%) comprende la caseina, la proteina più rappresentata. Inoltre le proteine del siero, tra cui le più importanti sono la lattoalbumina e la lattoglobulina.

La frazione carboidratica (circa 5%) è costituita dal lattosio. Una componente molto importante perché ne permette la fermentazione. Operata dei batteri lattici, che è essenziale per la produzione dei formaggi.

Infine, la frazione lipidica del latte (circa 3,6%). E’ costituita principalmente da trigliceridi, ma sono presenti anche fosfolipidi, monogliceridi, acidi grassi liberi e steroli.

Il latte vaccino (di mucca) è la fonte più ricca di calcio (119 mg/100 g). E’ un’ottima fonte anche di altri sali minerali quali potassio (150 mg/100 g), fosforo (93 mg/100 g) e sodio (50 mg/100 g).

Infine il latte crudo (non trattato termicamente) contiene tutte le vitamine tra cui le più rilevanti sono quelle del gruppo A e del gruppo B.

Contiene fattori di crescita, potenzialmente capaci di regolare la fisiologia dell’organismo, oltre che microRNA, piccole molecole, oggetto di diversi studi recenti, il cui ruolo fisiologico non è ancora completamente chiarito.

La giusta quantità di latte e latticini

Latte e latticini devono far parte di una dieta sana ed equilibrata, se consumati nella giusta quantità.
Il latte e i suoi derivati sono considerati alimenti cardine della dieta mediterranea

Per questa ragione la loro assunzione è fortemente consigliata, nell’ambito di un’alimentazione bilanciata, per tutte le fasce di età.

L’importante è non esagerare nelle dosi. Se assunto in eccesso, come qualunque altro alimento, limita la varietà della dieta. Che è il principio più importante di una corretta alimentazione.

Ad esempio dopo l’anno l’abitudine di dare un biberon di latte prima di andare a dormire è inutile. Può aumentare eccessivamente l’assunzione di calorie giornaliere.

In età pediatrica e durante l’adolescenza il consumo consigliato è di circa due porzioni da 125 ml al giorno per latte/yogurt più 2/3 porzioni a settimana di formaggi.

Possiamo certamente spezzare una lancia a favore dei prodotti fermentati. Come il Kefìr, yogurt e formaggi intensamente fermentati come il gorgonzola.

Sia per il contenuto di probiotici contenuti. Sia per il contenuto in prodotti della fermentazione di cui stiamo scoprendo gli effetti positivi per la salute.

Il primo anno di vita

Va ricordato che il latte vaccino non è adatto all’alimentazione nel primo anno di vita perché troppo diverso da quello materno.

Il latte vaccino è povero di ferro che è invece essenziale ai bambini. Anche per un corretto sviluppo del sistema nervoso.

Ha un maggior contenuto di grassi saturi e proteine, di qualità diversa rispetto a quelle del latte umano. Fino a un anno di vita il latte ideale è quello della mamma.

Come alimento esclusivo fino a sei mesi e più avanti integrato con altro cibo. Quello formulato venduto in barattolo o in bottiglie è nato proprio per venire incontro alle esigenze nutrizionali del bambino.

Viene preparato a partire dal latte vaccino modificato per renderlo più simile al latte umano,
Il consiglio è di passare al latte vaccino solo dopo il primo anno di vita

Latte e calcio

Soprattutto per bambini ed adolescenti il latte è un alimento sano e importante, ricco di calcio.

L’osso è un organo molto dinamico. In continuo rimaneggiamento, perde ed assorbe minerali in continuazione sotto l’influenza di vari ormoni. L’elemento fondamentale di questo meccanismo di rimodellamento è il calcio.

In condizioni di carenza di calcio si sviluppa osteopenia e poi osteoporosi con aumento della fragilità delle ossa e fratture. Problema ben noto nella terza e quarta età.

Va sottolineato come il calcio nelle ossa si deposita soprattutto nelle prime due decadi di vita. In questo periodo va a costituire la riserva ossea di calcio. Dopo i 20-25 anni comincia a ridursi progressivamente.

Se abbiamo messo in cascina un adeguato apporto di calcio, l’osteopenia si manifesterà nella terza età. Altrimenti molto prima. Per questo motivo è fondamentale un adeguato apporto di calcio in tutta l’età pediatrica. Per prevenire la salute ossea in età adulta.

Questo vale per bambini ed adolescenti con patologie croniche: celiachia e malattie infiammatorie croniche intestinali, obesità. Che assumono farmaci interferenti con il metabolismo del calcio o della vitamina D. Per esempio anticonvulsivanti o corticosteroidi.

Vale però anche per tutti quei bambini ed adolescenti che quotidianamente per vari motivi non assumono calcio attraverso il latte e i suoi derivati. Sono sempre di più.

Troppo spesso si sente dire: “il latte non gli piace”. Oppure “Però mangia il formaggio”.

Va allora spiegata l’importanza di una adeguato apporto di calcio garantito dal latte. Difficilmente sostituito da un poco di parmigiano sulla pasta.

Il mancato apporto di calcio per lunghi periodi può determinare una alterazione della mineralizzazione ossea. Valutabile con esami ematochimici e la densitometria ossea.

Quindi attenzione a quanto latte assumono i vostri bimbi con la dieta. E’ importante per la salute delle loro ossa per tutta la vita.

Limitare le dosi serve a evitare di consumare grassi e proteine in eccesso

Lo abbiamo già accennato: il troppo storpia. Un consumo eccessivo di latte e latticini contribuisce a una dieta troppo ricca di grassi e proteine di origine animale.

Il discorso generale sulla quota di proteine animali, nella nostra dieta, molto aumentata negli ultimi anni, vale anche per latte e derivati.

Non dimentichiamo che i nostri bisnonni consumavano un quarto della carne rispetto a oggi. Occorre limitare l’assunzione di carne e derivati. Senza arrivare a diventare vegetariani. La misura e la moderazione sono i migliori strumenti di salute.

Tutti possono bere latte tranquillamente?

Dal punto di vista evolutivo il latte è entrato nella nostra dieta in tempi relativamente recenti. Circa 10.000 anni fa. Si spiega così perché non siamo ancora completamente adattati dal punto di vista genetico.

Tanto che circa il 50% della popolazione italiana adulta è intollerante al lattosio. Lo zucchero principale del latte.

Queste persone mostrano una carenza dell’enzima lattasi che serve per digerire il lattosio. In quanto la sintesi dell’enzima diminuisce dopo lo svezzamento.

Diverse persone cominciano ad avere questa carenza anche in età pediatrica e soprattutto dopo i 10 anni.

Chi è intollerante al lattosio può consumare latticini?

Nella maggior parte dei casi le persone intolleranti non hanno problemi con piccole quantità di latte contenute in una preparazione alimentare.

E’ a soggetti come questi che sono rivolti latte e latticini a basso contenuto di lattosio.

Di recente inoltre il ministero della Salute ha autorizzato a etichettare come “ naturalmente privi di lattosio” o “a basso contenuto di lattosio” prodotti in cui il tenore residuo dello zucchero è rispettivamente inferiore a 0,1 g/100g o 0,5 g/100g, come nel caso di latti fermentati o formaggi sottoposti a una lunga stagionatura.

Purtroppo oggi molti propagandano diete prive di lattosio o di altri elementi che dovrebbero  avere effetti benefici su molte patologie. Ma che non hanno alcuna base scientifica.

Una dieta sana ed equilibrata necessita a tutte le età un adeguato apporto di latte e latticini per garantire la nostra salute e prevenire condizioni come osteopenia ed osteoporosi.

Cosa abbiamo imparato

Il latte è un alimento assolutamente indispensabile in tutte le età della vita. E’ consigliabile non utilizzare latte vaccino fino all’anno.

Poi diventa importante che nella dieta vi sia sempre un adeguato apporto di latte o derivati per coprire il fabbisogno di calcio. Necessario per la crescita delle ossa. Queste accumulano calcio fino a 20-25 anni poi iniziano lievemente a perderlo.

Un adeguato apporto di calcio permette quindi di avere una crescita normale dello scheletro e di accumulare una discreta quantità di calcio nelle ossa che proteggerà i vostri bambini dall’osteoporosi quando saranno adulti.


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