Attività fisica: fondamentale per crescere sani e forti

E’ allarme per la mancanza di attività fisica nei bambini e negli adolescenti.

Attività fisica: fondamentale per crescere sani e forti

Va detto che i cittadini italiani sono tra i più sedentari in Europa. Con il 60% che dichiara di non fare mai sport o attività fisica.

Contro una media europea del 42% e un primato, quello della Svezia, che si ferma al 9%.

L’attività fisica costituisce una delle più basilari funzioni umane. La salute ne dipende in misura importante lungo l’intero arco della vita.

Fondamentale è iniziare da piccoli per acquisire l’abitudine al movimento e conservarla per tutta la vita.

Tutti i cuccioli devono muoversi e i loro genitori organizzano passeggiate più o meno lunghe a seconda dell’età, insegnano forme di “lotta” o di “caccia”, a seconda dell’istinto e del loro futuro.

Anche il cucciolo dell’uomo deve essere attivo e muoversi in maniera adeguata.

I nemici del movimento sono l’impossibilità di scendere a giocare in strada o in cortile, la televisione, i videogiochi e tutto ciò che può togliere spazio e tempo all’attività fisica. Compresa anche l’indisponibilità dei genitori per motivi di disinteresse, di pigrizia o di lavoro.

Camminare e correre assieme, condividere un percorso in bicicletta con qualche finta “volata”, giocare a palla su un prato aiuta la loro crescita, fisica e psicologica. Rinforza il legame figli-genitori.

Fa bene anche ai genitori che saranno costretti a muovervi di più e a tornare un po’ bambini.

E’ consigliabile sotto i sei anni, non praticare nessuno “sport” in maniera agonistica.

La cosa importante nei primi anni di vita è abituare i bambini a usare i propri muscoli. A stancarsi anche un po’, ad acquisire automatismi, ad essere tonici e pronti.

Fin dai primi mesi di vita si può andare in piscina, e già questo è un buon modo di muoversi. Successivamente sono le passeggiate, le corse, i percorsi attrezzati e i giochi nei parchi, la bicicletta e la palla ad attirare l’attenzione dei vostri bambini.

Che troveranno una potente motivazione a correre, a pedalare, ad arrampicarsi, a calciare. A usare cioè braccia e gambe per divertirsi. E anche per socializzare.

L’importanza dello sport nei primi 5-6 anni di vita

Il bambino, se ben indirizzato, saprà alternare attività che farà da solo ad attività che svilupperà con altri bambini. In questo caso saranno inevitabili confronti, scontri, spinte e pianti, che andranno sempre consolati ma non eccessivamente enfatizzati.

Lo sport, fin dai primi anni, anche se non è ancora praticato come una vera “disciplina”, è però un’ottima palestra per imparare ad affrontare le difficoltà, sia fisiche che psichiche. Offre l’opportunità di importanti esperienze di vita.

Non pretendete però mai troppo dai vostri figli. Non stimolateli troppo presto all’agonismo, non chiedetegli di arrivare primi. Di fare più di quello che sono in grado di fare, non esaltateli, non fategli credere di essere dei campioni.

Se vi comporterete in questo modo sentiranno su di loro una responsabilità eccessiva. Percepiranno le vostre aspettative come una valutazione delle loro capacità. Se non riescono poi a soddisfarle e, se non riuscirà a soddisfarle, rimarranno frustrati e delusi. Soprattutto non spingeteli a raggiungere quei successi che voi avreste voluto raggiungere.

L’attività fisica e lo sport per loro, prima della scuola dell’obbligo, devono essere esclusivamente l’occasione per la crescita sana e armonica del corpo. Per socializzare con i coetanei, per temprarsi ma non per stressarsi.

Avrà tempo, dopo qualche anno, di scegliere lo sport che gli piace, di praticarlo e di allenarsi correttamente e gradualmente sotto la guida di un esperto allenatore.

Dai  7-8  anni si può iniziare a parlare di attività fisica competitiva, ponendo più attenzione ad una singola disciplina. Sempre però con grande buon senso evitando di commettere come genitori gli errori prima segnalati

Benefici di una adeguata attività fisica

Come già accennato l’attività fisica costituisce una delle più basilari funzioni umane. E’ fondamentale che accompagni la crescita del bambino , dell’adolescente, poi dell’adulto e dell’anziano.

I benefici della giusta attività fisica sono enormi sia a livello fisico che psichico.

E’ fondamentale per accompagnare nel modo corretto la crescita di tutti i nostri organi. Soprattutto delll’apparato cardiovascolare, polmonare, scheletrico e muscolare.

E’ necessaria allo sviluppo di capacità motorie essenziali. Come anche allo sviluppo osteo-muscolare.

Previene l’insorgenza di malattie croniche molto diffuse, probabilmente anche perché legate alla sedentarietà. Tra queste ricordiamo l’ipertensione arteriosa, il diabete, l’ipercolesterolemia, l’aterosclerosi e alcune tipologie di tumore.

E ancora, rappresenta un fattore determinante per il dispendio energetico. Diviene quindi essenziale ai fini dell’equilibrio energetico e del controllo del peso. Quindi è fondamentale insieme ad una corretta alimentazione per prevenire il sovrappeso, l’obesità e la sindrome metabolica.

E’ necessaria per un corretto sviluppo del sistema nervoso e di tutte le sue capacità.

Rafforza la memoria e tutte le funzioni cognitive (attenzione, percezione, capacità di risolvere i problemi, ragionamento). Inoltre, una adeguata attività fisica produce effetti positivi sulla salute mentale. Riduce le reazioni da stress, l’ansia, la rabbia. Previene la depressione. Probabilmente ritarda di molto gli effetti della malattia di Alzheimer e di altre forme di demenza nell’adulto anziano.

Dobbiamo sempre avere presente che molte delle più frequenti malattie dell’età adulta hanno le loro basi nell’età pediatrica. E’ qui che si fa la vere prevenzione. Che si pongono le basi affinché il vostro bambino possa diventare un adulto sano.

In fatti  una adeguata attività fisica è uno dei cardino della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia.

Giovani “tartarughe”

A destare l’allarme è soprattutto la mancanza di attività da parte dei giovani.  Solo il 34% degli adolescenti europei di età compresa tra 13 e 15 anni è fisicamente attivo ai livelli consigliati dal­le linee guida dell’organizzazione mondiale della sanità (OSM).

Ciò contribuisce all’aumento dei bambini sovrappeso ed obesi in Europa. I dati raccolti dalla “Childhood Obesity Surveillance Initiative” (l’iniziativa di monitoraggio dell’obesità infantile) condotta in Europa dall’OMS dimostrano che in alcuni paesi quasi il 50% dei bambini di otto anni di età sono sovrappeso.

Oltre il 25% è obeso. In quasi tutti i paesi europei i livelli di attività fisica prati­cata iniziano a calare significativamente tra gli undici e i quindici anni di età. Soprattutto tra le ragazze.

Le raccomandazioni dell’organizzazione mondiale della sanità

L’OMS raccomanda a bambini e giovani di praticare un totale di almeno 60 minuti al giorno di attività fisica, da moderata a intensa. Di gioco prima e di vera attività fisica dopo gli 8-9 anni. Soprattutto di tipo aerobico a intensità moderata.

Consiglia agli adulti, anziani compresi, di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività fisica. Chi è inattivo dovrebbe mirare a soddisfare queste raccomandazioni.

In ciascun caso, è dimostrato che anche piccole dosi di attività fisica sono preferibili a nessuna. Le recenti ricerche suggeriscono inoltre che sarebbe bene ridurre i lunghi periodi di sedentarietà.

Come stare troppo a lungo seduti o guardare la televisione. Poiché potrebbero costituire un fattore di rischio a sé per la salute, a prescindere da quanta attività si pratichi in generale.

Le conseguenze dell’inattività

La mancanza di movimento è uno dei principali fattori di rischio per la salute. Ogni anno, infatti, in tutta Europa si verificano un milione di decessi (il 10% circa del totale) causati proprio dalla mancanza di attività fisica. Si stima che all’inattività fisi­ca siano imputabili il 5% delle affezioni coronariche, il 7% del diabete di tipo 2, il 9% dei tumori al seno e il 10% dei tumori del colon.

Inoltre, molti paesi hanno visto le percentuali relative al numero di persone sovrappeso e obese aumentare negli ultimi decen­ni. I dati sono allarmanti. In 46 paesi (l’87% dell’Europa), oltre la metà degli adulti sono in sovrappeso o sono obesi, ed in diversi casi si arriva a sfiorare il 70% della popolazione adulta.

Cosa abbiamo imparato

Una corretta attività fisica è fondamentale per crescere sani sia dal punto di vista fisico che mentale.

Nei primi 5-6 anni di vita il bambino va avviato al movimento attraverso il gioco. Senza praticare nessuna attività fisica a livello agonistico. Lasciando esprimere il vostro bambino spontaneamente. Bisognerebbe evitare che prenda il vizio di guardare troppo la televisione, stare a lungo seduto o fermo, magari attaccato ai videogiochi.

Con la crescita è corretto avviarlo ad un’attività sportiva vera e propria soprattutto nella preadolescenza.

Ricordiamoci che la prevenzione di molte malattie dell’adulto si fa da bambini e da adolescenti con una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica.

Se il bambino impara a divertirsi con l’attività fisica è probabile che non la abbandoni. Diventando un adulto sano e forte.


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