Pianto inconsolabile: che fare?

Nei bambini il pianto è molto frequente. Soprattutto prima di incominciare a parlare.

Pianto inconsolabile che fare?

Il pianto costituisce un modo importante di comunicare con voi prima di saper parlare.

I bambini piangono molto ed alle volte comprendere le ragioni del loro pianto può essere difficile. 

La prima cosa da fare assolutamente è mantenere la calma. Infatti il bimbo percepisce subito l’ansia e il nervosismo che affliggono spesso i genitori esasperati dal suo pianto. Questo non aiuta ma peggiora la situazione.

Spaventarsi e correre subito in pronto soccorso non serve!

Il piangere può essere una richiesta di attenzione, di contatto soprattutto nei confronti della madre. Oppure può essere un segno di stanchezza o di stimolazione eccessiva.

E’ utile accarezzarlo dolcemente e lui capirà che non è più solo. Vanno evitati movimenti improvvisi perché lo spaventano.

Prendete in braccio il bambino dolcemente, ma con presa sicura. I neonati odiano essere “sballottati” quindi utilizzate tutte e due le mani: una dietro la testa, l’altra sotto il sederino.

Cullatelo, massaggiatelo, parlategli. Posizionate il bambino a contatto con la pelle.

Spegnete le luci, mantenete l’ambiente tranquillo. Ciò aiuta a calmare anche voi. Ditegli parole rassicuranti con voce bassa e dolce, canticchiate canzoncine che vi piacciono, provate a fargli un bagnetto.

Il bambino può piangere semplicemente perchè ha fame, per questo vanno rispettati i tempi e le richieste del bambino.

Può piangere perchè ha troppo caldo o troppo freddo. Accertatevi che non senta caldo o freddo. tenete la temperatura della stanza intorno ai 18 – 21ºC.

Avvolgetelo in una coperta leggera o in un lenzuolo di cotone senza bloccare però le gambe o le braccia.

Potrebbe avere dolore o fastidio. E’ utile cambiargli il pannolino, fargli fare il ruttino, frizionare leggermente la schiena o massaggiare il pancino.

Potrebbe essere utile cercare la posizione in cui il bambino sembra stare meglio. Cercate di distrarre il bambino anche cambiando stanza od offrendogli qualche nuovo stimolo.

Se il pianto del bambino vi sembra diverso dal solito e non riuscite a calmarlo dopo aver provato “di tutto”, consultate il pediatra.

E importantissimo avere la consapevolezza che:

  • il pianto è una cosa normale in un bambino e la sua intensità non è necessariamente proporzionata al malessere
  • l’80-90% dei bambini nei primi mesi di vita ha crisi di pianto che possono durare anche 20-60 minuti o più a lungo
  • Sapere che il pianto del vostro bambino può essere in consolabile. Non sentitevi quindi frustrati o in colpa se non riuscite a calmarlo.

Non tenete il bambino in braccio durante una discussione.

Quando siete molto infastiditi e arrabbiati con lui mettetelo nella culla e lasciate la stanza. Cercate di calmarvi. Chiamate qualcuno per un aiuto se vi sentite presi dal panico.

La vostra angoscia non fa che peggiorare il pianto del bambino


Se hai trovato interessante questo articolo condividilo oppure

Lascia commenti ed idee sul post