I primi passi e qualche preoccupazione

I primi passi del nostro piccolo possono portare con se varie preoccupazioni.

I primi passi e qualche preoccupazione

Se l´ecografia all´anca fatta nelle prime sei-otto settimane di vita evidenzia una situazione nella norma il bambino può essere messo in piedi a 8 mesi.

Una regola di base da ricordare è che i bimbi non vanno mai spronati eccessivamente a camminare, perché tanto è una cosa che vorranno fare naturalmente.

Quando il piccolo muove i primi passi mamma e papà, oltre ad accompagnarlo tenendolo per tutte e due le braccine, non devono preoccuparsi troppo se a volte cammina sulle punte. E’ un´attitudine normale e con il tempo passerà.

Non deve creare troppa preoccupazione neppure il cosiddetto piede piatto. Una condizione abbastanza comune e che fino ai quattro anni di vita è considerata fisiologica, purché non associata al calcagno valgo.

Diversa è invece la situazione nel caso di valgismo (cioè predisposizione delle ginocchia verso l´interno) e varismo (la tendenza opposta, cioè quella di rivolgerle verso l´esterno), che sebbene siano per certi versi fisiologici vanno monitorati.

Per una condizione fetale il bambino quando nasce può avere le tibie rivolte all´interno e può esserci quindi un naturale varismo (che dai tre anni e mezzo può essere valutato per scoprire che non sia invece patologico) che poi si evolve in valgismo e infine si assesta.

Se dopo i 6 anni questo non accade, si può pensare all´utilizzo di un plantare, magari di quelli adattabili a una calzatura normale.

E la prima scarpina?

Dovrebbe essere morbida, flessibile, con un plantare scarso o nullo e sostenuta nel retropiede. Sono queste le caratteristiche della scarpina giusta per i bimbi che muovono i primi passi.


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