Scabbia: molto contagiosa, ma si guarisce facilmente

La scabbia è una malattia della cute, molto contagiosa, dovuta a un artropode, l’acaro Sarcoptes Scabiei o acaro della scabbia (vedi immagine). Che infesta sia gli esseri umani sia gli animali.

Scabbia molto contagiosa, ma si guarisce facilmente

Non è un’infezione bensì una malattia parassitaria, un’infestazione.

L’acaro della scabbia vive sottocute poiché si riproduce a una temperatura di circa 37 gradi. A temperature più alte o più basse non sopravvive.

Per questo motivo, oltre che sotto la cute, vive anche negli ambienti dove gli uomini stazionano a lungo. Quindi materassi, con relative lenzuola, coperte, poltrone, vestiti.

La trasmissione avviene per contatto personale (cute-cute).  Occorrono contatti stretti e prolungati per la trasmissione dell’acaro.

Se entra in contatto con la pelle, la femmina dell’acaro vi penetra, scavando vere e proprie gallerie (cunicoli scabbiosi) nelle quali deposita le sue uova, estendendo in questo modo l’infezione.

Una volta depositate le uova, la femmina dell’acaro non si muove più, rifugiandosi in un cunicolo dove può vivere fino a due mesi.

Il periodo di incubazione, della durata 2/6 settimane, è necessario per la replicazione dei primi parassiti e lo sviluppo dei sintomi. Al punto di entrata sulla cute si può talora rilevare un piccolo ponfo o macchiolina rosso-brunastra. La cui comparsa viene in genere trascurata.

La scabbia è considerata una malattia dovuta alla scarsa igiene, cosa vera solo in parte perché essendo contagiosa per contatto può manifestarsi anche in ambienti igienicamente ben tenuti. Sono gli ambienti promiscui che favoriscono la diffusione da persona a persona e lo scoppio di epidemie.

Il rischio maggiore è legato al contatto diretto tra una persona sana e una infestata. Il modo più comune di contagio avviene con i rapporti sessuali anche perché le zone genitali sono le preferite dagli acari. Meno probabile il contagio per via indiretta, anche se non sono da escludere casi di trasmissione dopo aver maneggiato indumenti personali di soggetti malati.

La contagiosità del bambino dura fino alla distruzione completa degli acari e delle uova.

Sintomi

I sintomi compaiono diversi giorni dopo l’infestazione in quanto risultato dell’azione delle difese immunitarie. Il prurito è il sintomo più comune e fastidioso, spesso notturno.

Può essere accompagnato dalla formazione di rash cutanei e di vesciche. Le vescicole corrispondeno alle zone dove vengono deposte le uova. Questa vesicole possono diventare dolorose per la reazione di difesa del sistema immunitario alla presenza di corpi estranei. Una sorta di reazione allergia.

Una caratteristica fondamentale che rende la scabbia molto riconoscibile sono delle lesioni che si formano sulla pelle chiamate cunicoli scabbiosi. Si parla di una sorta di microscopiche gallerie di circa 2-3 millimetri e di colore biancastro che servono ai parassiti femmine per deporre le uova. Non sono sempre visibili.

La scabbia può svilupparsi ovunque sulla pelle. Gli acari, tuttavia, preferiscono annidarsi in alcune parti del corpo. I luoghi più facilmente infestati sono mani e braccia.

Gli acari amano scavare nella pelle tra le dita e intorno alle unghie, i gomiti e i polsi. Prediligono anche le zone di solito coperte: glutei, vita e genitali.

Alcuni bambini sviluppano la scabbia praticamente in tutto il corpo, comprese le piante dei piedi e il cuoio capelluto.

I bambini che hanno la scabbia sono molto irritabili e spesso non vogliono mangiare o dormire, perché il prurito diventa insopportabile soprattutto di notte, tenendoli svegli.

Terapia della scabbia

Il trattamento della scabbia è di tipo farmacologico, basato su creme e pomate antiparassitarie specifiche, soprattutto a base di benzile benzoato o permetrina al 5%.

Per placare il prurito si possono usare antistaminici adatti al bambino.

Nel caso in cui venga diagnosticata scabbia, oltre al trattamento con farmaci specifici da applicarsi secondo le indicazioni del medico curante, è opportuno attuare interventi di bonifica dell’ambiente ove vive il soggetto.

Va detto che la scabbia guarisce con grande facilità.

Consigli per la disinfezione

Lavare ad almeno 90°C biancheria, lenzuola e asciugamani. I vestiti che non possono essere lavati debbono essere esposti all’aria per alcuni giorni (i parassiti non sopravvivono più di 2/3 giorni se non sono a contatto con la pelle).

Tra coloro che hanno avuto ripetuti contatti cute-cute con la persona malata sono ricercati eventuali segni di infestazione. Se indicato dallo specialista, eseguito un ciclo di terapia: di norma sono considerati “contatti stretti” i familiari e/o i conviventi.

Nel caso in cui sia interessato un bambino che frequenta una comunità è necessario il suo allontanamento. Può rientrare in comunità dopo controllo specialistico di verifica dell’esecuzione corretta della terapia.

In caso di presenza di bambini infestati a scuola o all’asilo non è necessario disinfettare gli ambienti.  E’ sufficiente la pulizia routinaria degli ambienti.


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