Nuova terapia contro la celiachia: glutine inoffensivo

La celiachia è una reazione avversa al glutine di tipo immunitario molto diffusa. Con una frequenza stimata di 1 individuo su 100.

Nuova terapia contro la celiachia glutine inoffensivo

Ha una base genetica molto importante e si manifesta con sintomi molto diversi da persona a persona, spesso non manifesta nessun sintomo.

La sua caratteristica è un’infiammazione cronica a livello dell’intestino (duodeno) che alla lunga può portare a  complicanze se non trattata.

Mangiare pane e pasta, per chi è celiaco, significa andare incontro a enteropatia, un’atrofia della mucosa intestinale che impedisce di fatto la digestione di tutti gli alimenti. Alla lunga, questo può essere causa di neoplasie.

L’unica terapia al momento disponibile e la dieta senza glutine. I cibi per celiaci sono attualmente fatti con farine di cereali alternativi al grano.

Ora un brevetto internazionale del CNR rende inoffensivo il glutine per i celiaci, alterandone la struttura molecolare e rendendolo irriconoscibile dall’organismo. Così il glutine può essere assunto senza alcuna controindicazione anche dai malati.

Alla base del brevetto c’è una strategia enzimatica che detossifica direttamente il glutine presente nelle normali farine, bloccando di fatto la reazione del sistema immunitario.

Il sistema consiste nell’utilizzare un enzima, una transglutaminasi microbica per la precisione, per legare a delle zone specifiche della molecola di glutine, degli amminoacidi modificati.

La struttura molecolare del glutine ne risulta così alterata, e il sistema immunitario non la riconosce come dannosa e non reagisce più con un’infiammazione.

Il sistema è già protetto da un brevetto internazionale del CNR, e la sua licenza d’utilizzo è già stata acquistata da un’azienda alimentare con lo scopo di svilupparlo su scala industriale.

L’aspetto innovativo di questo sistema, oltre che nell’assenza della risposta immunitaria, sta anche nella conservazione delle proprietà organolettiche e tecnologiche delle farine.

Il sapore di questi alimenti non è diverso da quello tradizionale, così come non lo sono le loro caratteristiche di preparazione.

Gli alimenti per celiaci attualmente in commercio, invece, hanno un sapore diverso dai prodotti tradizionali e non sono in grado di lievitare

Il prossimo passo è il trial clinico su pazienti celiaci veri e propri.


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