Fegato grasso o steatosi epatica: una condizione troppo spesso sottovalutata nei bambini

Mi capita troppo spesso di vedere in ambulatorio una totale sottovalutazione del così detto fegato grasso o steatosi epatica. Cioè dell’accumulo di grassi a livello del fegato.

Sto parlando ovviamente di bambini e delle loro famiglie.

Fegato grasso o steatosi epatica: una condizione troppo spesso sottovalutata nei bambini

In termini medici si tratta della NAFL: Non-Alcoholic Fatty Liver , condizione patologica legata ad un eccessivo accumulo di trigliceridi nel fegato.

Tale condizione è assai pericolosa perché può evolvere verso una forma di steatoepatite – NASH (NonAlcoholic SteatoHepatitis) – che a sua volta può evolvere in gradi variabili di fibrosi fino alla cirrosi epatica.

Fegato grasso o steatosi epatica: una condizione troppo spesso sottovalutata nei bambini

L’accumulo di grassi nel fegato si verifica nei bambini sovrapeso ed obesi. Il rischio aumenta se ci troviamo di fronte anche a dislipidemia,  ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa, alterata glicemia a digiuno.

Con l’aumento di sovrappeso e obesità la steatosi epatica non alcolica infantile è divenuta un’epatopatia comune e importante.

Sebbene nella maggior parte dei casi si presenti sotto forma benigna, alcuni bambini con NAFLD sviluppano fibrosi e in alcuni casi cirrosi.

Questa condizione è silente, non presenta sintomi. Il fegato evolve in silenzio verso l’infiammazione e la cirrosi nel corso di un processo che può durare da pochi anni ad alcuni decenni.

L’esame fondamentale per indirizzare verso la diagnosi corretta è l’ecografia dell’addome superiore.

Se vi è steatosi è necessario sempre controllare le transaminasi per capire se è già in atto una infiammazione del fegato.

Così come è necessario eseguire un’ecografia del fegato nei bambini obesi per valutare la presenza di steatosi.

Ovviamente prima si interviene e prima si previene l’evoluzione della steatosi nella steatoepatite e nelle forme di fibrosi del fegato.

Una dieta equilibrata e l’esercizio fisico sono i cardini della terapia.

Altrettanto importante sarebbe la prevenzione dell’sovrappeso e dell’obesità.

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  1. Nordlys 18/03/2015

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