Si cresce: aiutiamo lo sviluppo della mente

Lo sviluppo della struttura fisica, della massa muscolare e ossea, del peso e dell’altezza, va in perfetta sincronia con quello del cervello.

Si cresce aiutiamo lo sviluppo della mente

Permette di raggiungere nuovi tipi di competenze che coinvolgono non solo i cinque sensi, ma anche le capacità intellettive e relazionali.

È come se l’hardware (il corpo) e il software (le capacità intellettive) fossero in grado di interagire, di sincronizzarsi e di potenziarsi, permettendo integrazioni ed elaborazioni sempre più complesse, compresa la possibilità di generare autonomamente nuovi software.

Per questo i bambini non sono uguali né per crescita in statura e in peso, né per sviluppo del linguaggio e della capacità di giocare con gli altri. Molto dipende dal loro patrimonio genetico (i genitori, i nonni, gli zii), molto dall’ambiente che li circonda e dagli stimoli a “crescere” cui sono esposti.

Stimoli molto importanti possono derivare dal frequentare il nido o la scuola d’infanzia, dall’avere fratelli o sorelle, dall’andare spesso al parco a giocare con gli altri bambini, dall’avere animali in casa, dall’ascoltare assieme ai genitori o ai nonni un libro letto ad alta voce, oppure brevi brani di musica.

Il gioco

Tutte le azioni che compie un bambino sono un gioco. Attraverso il gioco il bambino sviluppa le proprie capacità, esplora l’ambiente, impara a crescere. Più i bambini giocano, sia da soli, ma ancor più in compagnia, più apprendono e nello stesso tempo si divertono.

I bambini non giocano volentieri da soli, hanno bisogno dell’attenzione di qualcuno che giochi con loro; solo con gradualità diventano indipendenti anche nel gioco, ma bisogna lasciare loro tempo prima che siano davvero autonomi.

I piccoli per fortuna imparano da tutto ciò che li circonda e da tutto ciò che capita loro, per cui traggono anche dalle banalità del quotidiano spunti di gioco e di crescita. Perciò, quando lavate le stoviglie mettete vostro figlio su una sedia vicino a voi e lasciategli lavare i coperchi; quando cucinate parlategli e fate in modo che veda ciò che fate.

Quando non è impegnato a fare qualcosa, un bambino si annoia, insegnategli allora fin da subito a trarre piacere da ogni occupazione, anche da quelle apparentemente più normali.

Peraltro è lui il primo, se gli viene concessa libertà di sperimentazione, a dimostrare una capacità impressionante di fare cose interessanti con oggetti molto quotidiani e comuni.

È necessario che il bambino capisca che ci sono tempi stabiliti per molte attività, soprattutto per quelle domestiche, allo stesso tempo però quando siete insieme cercate di essere elastici in modo da evitare frustrazioni eccessive. Alcune abitudini possono cambiare per gestire in modo più soddisfacente la relazione con il proprio figlio e avere tempo per giocare insieme.

L’importante è che la vita in casa sia ritmata da tempi regolari: il piccolo ha bisogno di abitudini. Però, quando il sole splende e vostro figlio scoppia di energia, nessuna regola stabilisce di lavare i piatti prima di andare al parco giochi.

Per coinvolgerli

Tra i tanti fattori di sviluppo giocano un ruolo importante gli stimoli a cui è esposto un bambino. È infatti fondamentale che i genitori si impegnino per essere sempre un supporto attivo e propositivo nel percorso di crescita del proprio figlio.

Cercate innanzitutto di capire cosa interessa di più al bambino e assecondate le sue inclinazioni. Ogni occasione può essere quella giusta per crescere, quindi, siate creativi e scovate anche nelle situazioni quotidiane l’opportunità di cose da guardare, pensare e fare.

Cercate di rendere interessante agli occhi di vostro figlio quello che state facendo, questo vi consentirà di concludere efficacemente qualsiasi vostra attività. Coinvolgete il vostro bambino con spiegazioni, in modo da interessarlo, anche se si tratta di “banalità”, per esempio cosa aggiungere alla lista della spesa o quali oggetti vanno in lavastoviglie.

Cercate spazi e luoghi all’aperto dove il vostro bambino possa correre, saltare, arrampicarsi, specialmente se abitate in un appartamento senza ampi spazi o senza giardino.

E infine ricordatevi che per dare energie a vostro figlio avete bisogno a vostra volta di fare il pieno ogni tanto, quindi prendetevi del tempo per crescere anche voi e quando avete impegni inderogabili fatevi aiutare da altre persone (nonni, baby sitter).

 


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