Attenzione ai denti e ai traumi facciali nei bambini: le raccomandazioni

Nei Paesi industrializzati, circa 1 bambino su 5 riporta una lesione traumatica a carico di denti permanenti prima di avere lasciato la scuola.

Con un picco del 30% nella fascia di età 1-3 anni.

Per ridurre il fenomeno è arrivato dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) il documento “Protezione ambientale e ortodontica verso la traumatologia dentale in età evolutiva: strumenti di diffusione delle linee guida tramite il pediatra”.

Attenzione ai denti e ai traumi facciali nei bambini: le raccomandazioni. Prima cosa via il girello

Una serie di consigli per le mamme e i papà di bambini tra 1 e 12 anni contro il rischio di incidenti che possono non solo danni permanenti ai denti, ma anche al volto.

Un rischio contro cui i pediatri della Sipps hanno deciso di schierarsi in prima linea.

Agenti materiali da cui situazione a rischio di trauma dentale:

  • Uso del girello: a rischio di cadute che coinvolgono la faccia e i denti – anche quelli permanenti in formazione dentro l’osso.
  • Anello del ciuccio: in caso di caduta e/o urto contro qualcosa, l’anello esterno, che è in materiale rigido, può provocare traumi dentali più meno gravi (in rapporto all’entità dell’urto e alla caduta) e più seri in rapporto a quanto più il bambino è piccolo d’età.
  • Ostacoli (in ambienti domestici e ricreativi; locali interni e esterni dell’asilo nido): verificare/rimuovere perché se inciampa – soprattutto se il bambino è intorno all’anno d’età – può influire sull’estetica dei denti permanenti (alla loro eruzione potrebbero presentare macchie biancastre e/o la deformazione della corona).

Condizioni della bocca che aumentano il rischio di trauma dentale

  • Bocca aperta se respira solo a bocca aperta e non con il naso: le labbra, non riuscendo a combaciare tra loro, non danno protezione ai denti frontali.
  • Morso aperto da uso eccessivo (anche di giorno) del ciuccio: se le labbra non combaciano, non vi è alcuna protezione degli incisivi superiori e inferiori.
  • Incisivi superiori molto in avanti: abitudini viziate – in particolare succhiamento del pollice/altre dita- spingono gli incisivi superiori molto in avanti (anche per mancata protezione del labbro superiore, una caduta frontale li renderà più esposti ai traumi).

Come prevenire i traumi dentali in dentizione decidua

  • Non usare il girello.
  • Quando il bambino inizia a camminare, cercare di limitare l’uso del ciuccio al momento in cui si addormenta o utilizzarlo soltanto di notte.
  • Scoraggiare l’abitudine a succhiare il pollice/altre dita, perché vengono spinti molto/troppo in avanti gli incisivi superiori.
  • Eliminare i possibili ostacoli e spigoli dagli ambienti della casa (o dell’asilo nido).

VADEMECUM PER I BAMBINI DA 6 A 12 ANNI

Cosa sapere

Informare il bambino e sorvegliare i suoi comportamenti.

  • Non usare i roller oppure la bicicletta senza un’adeguata protezione dentale.
  • Non saltare sopra l’altalena mentre è in movimento ma stare sempre seduti.
  • Non uscire mai dal bordo della piscina ma usare sempre le scalette.
  • Non correre tra i banchi di scuola.
  • Non spingere il compagno/i durante il gioco, le attività fisiche, lo sport (mai dare gomitate o fare sgambetti).
  • Non mordere matite o penne o altri oggetti.
  • Non colpire i denti di amici e compagni con oggetti pesanti.
  • Durante il gioco, sempre massima attenzione ai propri denti e a quelli dei fratelli e dei compagni.

Quando fare: informazione ortodontica per i genitori.

Se il vostro bambino

  • ha incisivi superiori che ricoprono eccessivamente incisivi inferiori, nel linguaggio del dentista: morso coperto o deep bite;
  • ha incisivi superiori molto avanti rispetto a incisivi inferiori, nel linguaggio del dentista: protrusione o overjet;
  • respira solo con la bocca e non può chiudere le labbra, nel linguaggio dentista: labbra incompetenti respiratore orale;
  • ha instabilità nella chiusura delle arcate dentali, nel linguaggio del dentista: disordini occlusali e dentali tutte queste condizioni aumentano il rischio di incorrere in traumi dentali.

Come fare: comportamenti consigliati

  • In qualsiasi attività fisico-sportiva e/o ricreativa sempre indossare il casco e un protettore orale.
  • Nella normale vita quotidiana, dove non lo si può proteggere con il paradenti, già a 3 anni una visita dal dentista pediatrico.
  • Se è consigliata, attuare la terapia con apparecchio preformato (mettere prima possibile la bocca e i denti in posizione corretta).

La Sipps raccomanda poi una sana alimentazione, perché “il bambino obeso è più esposto a cadute”. Per i pediatri, “soprattutto con i bambini più vivaci, sarebbe opportuno adottare l’uso di paradenti e ricorrere a visite specialistiche odontoiatriche per intercettare e correggere precocemente eventuali protrusioni che aumentano il danno in caso di traumi”.

Cosa fare in caso di trauma da caduta o nell’urto contro qualcosa? Se il dente è stato spinto dentro la gengiva o è caduto fuori dalla bocca, recarsi presso un pronto soccorso in cui ci sia una unità operativa odontoiatrica oppure da un dentista pediatrico il prima possibile, massimo entro 1 ora.

E se il dente è si è staccato del tutto o anche solo un pezzo, la Sipps rende noto un utile e semplice metodo per conservarlo: “Raccogli il dente e conservalo nel latte o nella soluzione fisiologica. Il dentista potrà subito incollarlo o rimetterlo al suo posto ridandoti il sorriso!”.

Leggi il documento.

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