Il mio bambino non si scarica: cosa devo fare?

La stipsi è un disturbo molto frequente tra i bambini. Nella stragrande maggioranza dei casi non è causato da una malattia vera e propria ma può tendere a cronicizzarsi se non si educa il piccolo in maniera corretta.

Il mio bambino non si scarica: cosa devo fare?

La prima cosa da fare è insegnare con calma al bambino la giusta modalità attraverso cui scaricarsi verificando che venga posta in atto.

E’ necessario avere i piedi ben appoggiati per terra con le gambette ben divaricate (gabinetto alla turca ) e le ginocchia più alte del sederino.

Abituarlo ad un orario post prandiale per utilizzare il riflesso gastro-colico.

Abituarlo ad una seduta quotidiana nello stesso orario (non più di 5 minuti).

In caso di mancata defecazione dopo 48 ore va utilizzato un clisma di pulizia spiegando perché viene fatto. Questo accorgimento va utilizzato il meno possibile.

Se le feci ristagnano troppo nell’intestino tendono progressivamente ad indurirsi e provocano dolore quando vengono emesse. Il bambino per non sentire questo dolore le trattiene e questo genera un pericoloso circolo vizioso che va evitato in ogni modo.

Se il disturbo tende a cronicizzarsi si consiglia di iniziare ad utilizzare un rammollitore fecale come il macrogol, che non da assuefazione, per un periodo minimo di 2 mesi.

Nella dieta di ogni bambino ci deve essere la giusta quantità di quotidiana di fibre ma non è aumentando le fibre che si risolve il problema della stipsi.

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