Le fontanelle nei neonati: che cosa sono e come si riconoscono

Le fontanelle nei neonati: che cosa sono e come si riconoscono

La calotta cranica è formata da cinque ossa piatte: due frontali, due parietali e una occipitale. Le linee di giunzione tra di esse sono dette suture del cranio e nei neonati sono costituite da tessuto fibroso non ancora ossificato e sono quindi flessibili.
Pertanto, in ciascuno dei sei punti in cui tali linee si incontrano, sono presenti delle “zone molli” chiamate fontanelle.
Tale condizione ha una duplice funzione: al momento della nascita permette al cranio di deformarsi, agevolando il passaggio della testa del neonato attraverso il canale del parto; dopo la nascita garantiscono al cranio di crescere lasciando al cervello la possibilità di espandersi e svilupparsi correttamente prima della definitiva chiusura delle suture che avviene intorno ai 12-18 mesi di vita.

Delle sei fontanelle, due sono localizzate lungo la linea mediana del cranio:
la fontanella anteriore è la più ampia, ha forma romboidale e si trova nel Bregma, il punto in cui si incontrano le due ossa frontali e le due ossa parietali. Generalmente 2×2 cm, normalmente si chiude tra il 6° e il 20° mese di vita, e viene normalmente utilizzata dai pediatri per fare accertamenti tramite palpazione ed ecografie;
la fontanella posteriore si trova nel Lambda, il punto in cui si incontrano le due ossa parietali e l’osso occipitale. Generalmente si chiude entro i primi due o tre mesi di vita;
Le altre quattro fontanelle sono molto più piccole e si trovano lateralmente al cranio, due per ciascun lato:
le due fontanelle sfenoidali sono più anteriori e si trovano negli Pterion, i punti in cui si incontrano le ossa parietale, temporale, frontale e sfenoidi;
le due fontanelle mastoidee sono più posteriori e si trovano negli Asterion, i punti in cui si incontrano le ossa parietale, temporale e occipitale.

Perchè le fontanelle si chiudano nei tempi fisiologici è necessario un adeguato apporto di vitamina D.

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  1. Giuliana 31/01/2014

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