Il mio bambino ha le verruche

Le verruche si presentano come formazioni dure molti simili ai classici calli, e compaiono sulla pelle a causa del contagio di un virus, il papilloma virus.

Il mio bambino ha le verruche

Queste particolari verruche colpiscono in particolare i bambini, in quanto la loro pelle è più sottile e quindi più delicata rispetto a quella degli adulti o anche solo degli adolescenti.

Da sottolineare soprattutto che le verruche possono nascere se si frequentano luoghi comuni come palestre e piscine.

Esiste una prevenzione particolare contro le verruche?

Più che una prevenzione, possiamo chiamarle semplici regole da seguire, che dirottano tutte su una buona igiene personale.

Se il bimbo frequenta la piscina, ricordatevi di non farlo camminare mai scalzo soprattutto ai bordi della vasca. Anzi, meglio sarebbe indossare le ciabattine sia dentro che fuori l’acqua. Bambini in piscina

Sempre per quanto riguarda la piscina, ma direi che è valido pure per la frequentazione della palestra,  è meglio abituare il bambino ad usare sempre le ciabattine di gomma soprattutto quando fa la doccia o cammina nello spogliatoio.

In questi luoghi ci passano un sacco di persone, i microbi serpeggiano e i piedi possono appunto contrarre le verruche.

Un altro consiglio è poi quello di utilizzare i propri prodotti per la doccia, non solo per quanto riguarda la scelta del doccia-shampoo ma anche alla spugna e all’accappatoio.

Mai scambiarsi questi indumenti intimi, anche lì potrebbero annidarsi i virus che poi porterebbero alla comparsa delle verruche.

È vero che le verruche si moltiplicano nelle zone limitrofe colpite (ma anche a distanza) per autoinoculazione, ma è da considerarsi falsa la credenza popolare che per evitare che la verruca “ricresca” sia necessaria asportare una fantomatica “radice”. Difatti la verruca non penetra in profondità, ma si limita all’epidermide e al derma.

Come si curano?

Preparati cheratolitici: viene applicato un liquido a base di acido salicilico, acido lattico, collodio elastico o combinazione dei tre. Questo tipo di farmaco accelera il ciclo di maturazione della verruca facendola salire in superficie e permettendone il distaccamento spontaneo.

Crioterapia: consiste nel congelamento dell’area affetta tramite azoto liquido, applicato localmente mediante batuffolo di ovatta oppure nebulizzato con una bomboletta spray. In questo modo le cellule ustionate del derma formano una bolla e si staccano dal tessuto sottostante permettendo all’epidermide di rigenerarsi; la ferita va trattata come un’ustione e protetta dalle infezioni.

Asportazione chirurgica: consiste nell’asportazione totale della zona cutanea affetta. La ferita causata dal bisturi si risana ma resta più o meno evidente una cicatrice. Data la verosimile recidività della verruca questo metodo è sempre meno utilizzato. Esso resta tuttavia il più efficace contro verruche annidate in zone dove la pelle è particolarmente dura, come le callosità della pianta del piede.

Iniezioni intralesionali: consistono nell’iniezione di interferone all’interno della verruca stessa. Questo processo porta alla morte del virus interrompendone il ciclo.

Laser: consiste nella bruciatura della verruca tramite laser.


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